Renata Polverini, ex presidente della Regione Lazio e Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma. Ipotesi di reato: finanziamento illecito ai partiti.

L'inchiesta, secondo le informazioni diramate dall'Ansa, nasce da una denuncia fatta dalla multinazionale delle consulenze Accenture a seguito di un incarico per un sondaggio sulla qualità dei servizi scolastici, commissionato ai tempi delle elezioni regionali poi vinte dalla Polverini. Agli arresti domiciliari infatti è finito anche Giuseppe Verardi, ex manager della stessa Accenture, coinvolto in un giro di fatture false della società di consulenza per complessivi 30 mila euro.

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L'intermediazione sarebbe stata portata avanti, su decisione dell'ex sindaco di Roma, a quanto risulta dall'inchiesta dei pm Paolo Ielo e Mario Palazzi della Procura di Roma, da uno stretto collaboratore di Alemanno, Fabio Ulissi, anche lui finito agli arresti domiciliari.

A eseguire le ordinanze ai domiciliari gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza ed i carabinieri del Ros. Complessivamente risultano essere nove le persone indagate dalla Procura.

Non è la prima volta che i due politici sono coinvolti in indagini. Ricordiamo lo scandalo della sanità della Regione Lazio che travolse la Polverini fino alle dimissioni di settembre 2012, indagata per turbativa d'asta in appalti pubblici. O ancora, la recente indagine che ha coinvolto l'ex numero uno del Campidoglio per finanziamento illecito nell'inchiesta della Procura di Roma sulla fornitura di 45 autobus alla società Roma Metropolitane, insieme all'ex presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini.

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