La fine del #Governo di #Enrico Letta si formalizza a margine della Direzione del Partito Democratico che ha approvato con 136 voti favorevoli, 16 contrari e 2 astenuti il documento presentato da #Matteo Renzi nel quale si "ringrazia" per l'operato svolto l'attuale inquilino di Palazzo Chigi e si determina la necessità di creare un nuovo esecutivo.

Matteo Renzi dopo il silenzio forzato che si era imposto nella giornata di ieri, affidando le sue uniche parole ad un tweet, arriva in Direzione e, con mezz'ora di ritardo sulla tabella di marcia, prende la parola e legge subito il documento con il quale si mette fine all'esperienza del Governo presieduto da Enrico Letta che non ha preso parte alla riunione motivando la sua assenza in pochissime righe.

Pubblicità
Pubblicità

Letta ha fatto appello alla massima serenità e trasparenza con le quali dovevano essere prese le decisioni, affermando di preferire "aspettare a Palazzo Chigi le determinazioni che verranno prese".

E le determinazioni, per usare il termine del segretario del Pd, sono quelle della necessità di "uscire dalla palude" e di dare vita ad un nuovo esecutivo a guida Matteo Renzi, ma che bisognerà capire su quali numeri potrà contare. Nella giornata di oggi, venerdì 14 febbraio, Enrico Letta salirà al Quirinale per consegnare le sue dimissioni nelle mani del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Si formalizzerà così ufficialmente la fine del Governo e la possibilità per Napolitano di avviare le consultazioni che dovrebbero poi portare all'affidamento dell'incarico di formare il nuovo esecutivo proprio a Matteo Renzi.

Pubblicità

Contrari alla posizione del segretario del Pd, Pippo Civati che nel corso del suo intervento in Direzione aveva auspicato il voto sul documento e che sarebbe stato respinto da parte sua. Civati, uscito sconfitto dalle primarie per la carica di segretario, non ha gradito che "in una sola notte abbiamo trovato tutti i difetti di questo mondo a Letta" considerando che un cambio di "allenatore" non porterà nessun beneficio. Più o meno sulla stessa linea anche Piero Fassina, mentre ha approvato il documento Gianni Cuperlo, pur confermando che bisognerà riempiere di contenuti questa nuova fase del partito, che come afferma il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, potrà essere spiegata ai cittadini non solo a parole, ma con fatti concreti.