Dopo la mancata conversione del decreto legge Salva Roma che prevedeva diversi provvedimenti per il risanamento della situazione capitolina, il sindaco Ignazio Marino annuncia il possibile blocco della città. Il problema riguarda il blocco dei soldi delle tasse dei romani che non saranno utilizzabili in seguito alla mancata conversione. Lo sfogo di Marino è diretto ai politici, come ha dichiarato ai microfoni di Mix 24. I cittadini di Roma dovranno attrezzarsi per eventuali disagi legati al blocco dei trasporti pubblici, mentre i parlamentari potranno continuare a muoversi con le proprie auto blu.

Roma rischia ora il default, perché mancano all'appello 485 milioni di euro che, con il salva Roma sarebbero stati «scaricati» sulla gestione commissariale: 320 nel bilancio (già approvato) 2013 e altri 165 in quello (da fare) del 2014.

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Per marzo 2014 non sarà possibile retribuire gli oltre 25.000 dipendenti comunali e dovrà essere rinviata anche la santificazione di due Papi. Il numero uno di Roma continua aggiungendo: "i romani sono arrabbiati, dovrebbero inseguire la politica con i Forconi". Marino sulla questione ha avuto una telefonata con il neo Premier #Matteo Renzi definita "energica" dalle principali testate giornalistiche. Il presidente del consiglio ha poi dichiarato di essere già a lavoro sulla questione. Il sindaco ha ottenuto la fiducia dei cittadini della capitale e per questo dichiara "Io sono stato eletto e non ci metto la faccia. Significa che il #Governo deve dire con chiarezza 'ti diamo gli strumenti' per governare responsabilmente la città".

Sulla questione e le affermazioni di Marino immediate e dure sono state le risposte di esponenti dei vari partiti rappresentati in Parlamento.

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Renato Brunetta di Forza Italia ha dichiarato che prima Marino lascerà la carica di sindaco, prima la situazione di Roma potrà risanarsi. Giordano Tredicine e Marco Causi all'opposizione si schierano dalla parte di Marino e lo invitano ad organizzare una mobilitazione davanti Palazzo Chigi per lunedì mattina alle 10 con tutte le classi di lavoratori che verranno danneggiati dalla caduta del Salva Roma.