Eccoci con l'ultimo dei #Sondaggi politici elettorali divulgati in tv, presenteremo ora l'esito delle intenzioni di voto Tecnè esposte da Tgcom24 il 13 febbraio 2014.

Vediamo chi sale e chi scende fra PD, #M5S e Forza Italia, ma anche il dato su tutti gli altri partiti nel giorno in cui cade il Governo Letta, a favore della nuova formazione di Governo subentrante che vedrà in qualità di Presidente del Consiglio, il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi.

Vedremo anche la proiezione del sondaggio elettorale sulle presunte coalizioni e l'effetto che avrà sulla nuova legge elettorale Italicum, partorita dall'accordo Renzi-Berlusconi ma non ancora approvata in quanto non è passata al vaglio del Parlamento.

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Ultimi sondaggi politici Tecnè divulgati da Tgcom24 il 13 febbraio 2014

Intenzioni di voto ai partiti: Il PD perde lo 0,2% e scende al 31,0%, nella stessa misura sale invece Forza Italia portandosi al 25,4%, vola il M5S che guadagna oltre 1 punto e raggiunge il 21,6%.

In lieve calo tutti i partiti minori dello 0,1% a partire del Nuovo Centrodestra che resta sempre in bilico sulla soglia di sbarramento del 4,5% prevista dall'Italicum, questa settimana si attesta al 4,3%. La Lega Nord fa registrare il 3,4% dei consensi, Fratelli d'Italia è al 2,6%, molto vicino l'Udc con il 2,5%, segue Sel con il 2,1%. Alla voce Altri viene indicato il 7,1%.

L'istituto Tecnè fornisce un dato molto alto al partito del non voto che sale dal 47,7% al 48,9%. Ora vediamo anche le conseguenze delle intenzioni di voto sulle coalizioni.

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Il Centrodestra che comprende Forza Italia, Fdi, Lega, Udc e altri di Cdx, perde lo 0,7% e scende sotto il 40,0% attestandosi al 39,4%.

Il Centrosinistra composto dal PD, Sel e altri di Csx, scende dello 0,4% e arriva al 33,7%.

Il Movimento 5 Stelle che corre da solo, come già detto guadagna terreno su tutti e arriva al 21,6%.

Il Centro che in realtà è attualmente rappresentato solo da Scelta Civica in attesa di una dichiarazione ufficiale di collocamento, perde lo 0,1% scendendo allo 0,9%.

La Sinistra che comprende piccole forze politiche come Rifondazione Comunista e Italia dei Valori, arriva al 2,5%, mentre altre minori formazioni danno un totale dell'1,9%.

Appare chiaro che attenendosi alla futura legge elettorale Italicum che prevede il 37,0% come soglia minima per accedere al premio di maggioranza, sarebbe il Centrodestra di Berlusconi ad andare al Governo se si votasse oggi.

#Silvio Berlusconi