Il Governo Renzi sta realizzando le prime importanti norme e altre deve ancora affrontarle. Una di queste, è quella sull'Amnistia e Indulto. Infatti, l'UE rimprovera l'Italia sull'emergenza carceri, dato che quest'ultime, nel Bel Paese, risultano iper affollate e non a norma. La commissione europea vorrebbe che il Governo italiano prendesse provvedimenti più rapidi e repentini a riguardo, ma la lentezza dei lavori preoccupa e non poco, e al ministro della Giustizia Andrea Orlando, spetta il compito di risanare la situazione.

Amnistia e indulto: il 28 maggio scade il termine

Lo stesso ministro Orlando tergiversa su queste accuse dell'UE, affermando che in Italia c'è già una legge in vigore, la "svuota carceri" anche se essa pare insufficiente.

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Per dare una svolta a tale situazione è importante dare una svolta sia a livello strutturale che amministrativo, in modo da arrivare in maniera positiva al 28 maggio, data ultima stabilita dall'UE all'Italia, per apporre dei miglioramenti alla situazione carceri. Però purtroppo pare che la politica non sia in grado di risolvere velocemente tale situazione.

Leggi di Amnistia e Indulto non sono state escluse alle ultime votazioni alla Camera, il che vuol dire che la voglia di migliorare la situazione c'è. Inoltre si è votato a favore del Documento di Giustizia nel quale si vara l'ipotesi di trovare pene alternative alle due citate, soprattutto per gli extracomunitari.

Amnistia e Indulto: il governo è spaccato

Come al solito però, su nuove leggi di clemenza, il Parlamento si è spaccato: Renzi e Orlando sono favorevoli a nuove strutture per premiare la buona condotta nelle carceri, gli altri no.

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Il presidente Napolitano chiede una legge del genere da tempo (come tra l'altro l'UE), e anche i Radicali, ma l'opposizione è abbastanza in vantaggio e quindi questo braccio di ferro creatosi non sembra poter portare a buon fine una situazione del genere.

Purtroppo si è riscontrata una cosa: tranne pochi elementi, nel Parlamento italiano, la stragrande maggioranza dei deputati non prende seriamente una misura rapida di innovazioni sulle leggi delle carceri.