L'articolo apparso ieri sul blog di #Beppe Grillo, in merito alla divisione dell'Italia in macroregioni, sta scatenando polemiche a 360 gradi in tutto il mondo politico ed anche le reazioni sul Web sono state tra le più disparate.


"Quello della secessione è un errore gravissimo" ha affermato l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno di Fratelli d’Italia; "Grillo sposa le idee della Lega. Dio li fa e poi li accoppia", ironizza, invece, Andrea Marcucci del PD, mentre Gianpiero D'Alia dell'Udc afferma che "i grillini sono in stato confusionale". 


Insomma, se il comico genovese aveva intenzione di provocare l'ennesimo effetto "bomba" in questo momento politico particolarmente delicato che sta attraversando il nostro Paese, sembra esserci pienamente riuscito: c'è chi parla di manovra elettorale volta a conquistare più voti al Nord (dove gli elettori sono esasperati dalla pressione fiscale insopportabile), c'è chi, invece, appoggia il punto di vista di Grillo, confermando il fatto che il federalismo abbia portato un aumento del 200 per cento delle imposte locali; c'è chi, invece, parla di atto di sovversione e di un ennesimo tentativo di istigazione.


La risposta più "strana" alla provocazione di Beppe Grillo arriva, però, dal Web dove i simpatizzanti grillini si 'spaccano' di fronte all'idea delle macroregioni  e della divisione dell'Italia. Si parla di "vaccate", di ideologia che non ha nulla a che vedere con il programma del Movimento Cinque Stelle e di "buffonate. Le difese, però, arrivano soprattutto dai parlamentari che invitano a leggere 'meglio' l'articolo prima di parlare di provocazione rivoluzionaria.
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