Importanti novità sul tema carceri 2014. In particolare su un possibile atto di #indulto o #amnistia e sull'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale, che potrebbe essere applicato anche a chi lavora in carcere, in quanto una sentenza della Corte d'Appello di Roma ha accolto il ricorso di due detenuti che lavorano nei due carceri romani di Rebibbia e Civitavecchia. Tali provvedimenti dovrebbero arrivare in Commissione Giustizia il 1° aprile e sembra che stavolta dopo i tanti moniti del Presidente della Repubblica e della Commissione Europee, il Parlamento deciderà favorevolmente ad un provvedimento di indulto anche se le opposizioni sono contrarie.

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Carceri 2014: lavoro in carcere per i detenuti. ultimi sviluppi

Giungono buone notizie per i detenuti lavoratori, infatti il Garante dei detenuti del Lazio ha detto che la sentenza della Corte d'Appello di Roma può aprire degli scenari futuri molto interessanti sul tema lavoro nelle carceri. La decisione presa dalla Corte, anche se non ancora definitiva, potrebbe facilitare i detenuti nel reinserimento nella società dandogli nuove chance di vita e questa volta in modo onesto. Il Garante Angiolo Marroni ha poi aggiunto che con il riconosciuto delle legittime istanze dei due detenuti lavoratori romani sana una situazione di disparità ormai insopportabile, sottolineando che anche i detenuti: "sono lavoratori come tutti gli altri e hanno diritto alle stesse garanzie e alla stessa retribuzione".

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Carceri 2014: arriva il testo unificato sul tema amnistia e indulto

Il 1° aprile dovrebbe arrivare alla Commissione Giustizia del Senato il testo unificato sul tema carceri. Il provvedimento più atteso da tutti i detenuti sarà la parte che potrebbe riguardare indulto e amnistia. Sarà vagliata anche l'ipotesi di un risarcimento ai detenuti reclusi nelle carceri troppo affollate; questa novità è stata avanzata ultimamente dal Ministro Orlando. I disegni di legge presentati sull'indulto o amnistia 2014 sono ben 4 e sono stati presentati dai senatori Manconi, Compagna, Buemi, Barani. I relatori del testo invece dovrebbero essere per il Partito Democratico Nadia Ginetti, per Forza Italia invece Ciro Falanga. Le opposizioni si sono già espresse contrarie al provvedimento e soprattutto ad una possibile amnistia; Lega e M5S promettono già battaglia in aula.