Emergenza carceri, indulto e amnistia 2014: Marco Pannella torna alla carica dopo il viaggio a Strasburgo del ministro della Giustizia Andrea Orlando che ha illustrato ai vertici del Consiglio d’Europa e della Corte europea dei diritti dell’uomo il programma del #Governo Renzi per far fronte al problema del sovraffollamento carcerario entro maggio 2014.

Carceri, indulto e amnistia 2014. Pannella: ‘Italia sia giudicata alla corte dell'Aja’

“La condizione tecnicamente criminale della partitocrazia e del regime italiani – ha dichiarato il leader storico dei Radicali Marco Pannella che si batte per indulto e amnistia – è tale che dobbiamo riuscire a far sì che se ne occupi la Corte Penale Internazionale”.

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“Siamo il Paese che in Europa è più esposto – ha detto Marco Pannella a Radio Radicale commentando il programma del Governo Renzi contro l’emergenza carceri illustrato dal ministro Orlando a Strasburgo -all'ignominia e all'infamia della disfunzione del diritto della giustizia”. “La realtà della democrazia reale italiana è tale – ha aggiunto ancora Marco Pannella, che sta partecipando allo sciopero della fame di massa a turno per indulto e amnistia promosso dai Radicali italiani guidati da Rita Bernardini - che i suoi comportamenti criminali vanno giudicati non da Norimberga, ma dalla Corte dell’Aja. Dobbiamo far sì – è il nuovo obiettivo che si pone Marco Pannella da sempre in prima fila nelle battaglie radicali per amnistia e indulto - che lo Stato italiano sia imputato per le sue tremende responsabilità e formalmente condannato all'Aja, per difendere così i diritti umani in Italia e nel mondo”.

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Carceri, indulto e amnistia 2014: intervento Federazione Nazionale della Sicurezza Cisl

Intanto - mentre continua questa settimana in commissione Giustizia al #Senato la discussione generale sui quattro disegni di legge per la concessione di indulto e amnistia che saranno “sintetizzati” in un testo di legge unificato entro l’1 aprile 2014 - la Federazione Nazionale della Sicurezza della Cisl giudica in maniera positiva le dichiarazioni del ministro della Giustizia del Governo Renzi Andrea Orlando “sulla necessità – viene sottolineato in una nota della Federazione Nazionale della Sicurezza della Cisl - di utilizzare di più le convenzioni per il lavoro dei detenuti fuori dal carcere e di promuovere pene alternative alla detenzione carceraria”. Infine la Federazione Nazionale della Sicurezza della Cisl chiede al ministro della Giustizia Andrea Orlando “di avere le stesse premure e gli stessi accorgimenti anche verso tutto il personale penitenziario”. #Unione Europea