Un anno fa moriva il Presidente venezuelano Hugo Chávez: prese il potere nel 1999 e mantenne il ruolo di Presidente fino alla sua morte il 5 marzo 2013. Amatissimo dalla maggioranza dei venezuelani, attuò grandi cambiamenti nel suo paese, tra le più importanti iniziative quella della riduzione della povertà contribuendo con aiuti concreti quanti fossero in condizioni di basso reddito e la riforma della sanità e dell'istruzione che consentì a molti venezuelani di avere una migliore qualità di vita.

Avviò anche un serio programma alimentare per fornire i mezzi e la sussistenza necessaria alla popolazione più povera e socialmente debole.

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Il popolo lo ha sostenuto e ha considerato Chavez come un uomo che si prende cura della popolazione e del suo paese, fattore non è mai piaciuto molto in diversi paesi occidentali, che lo hanno sempre accusato di populismo e di essere un dittatore che si impone con la forza.

Oltre ai sostenitori c'erano anche critici e nemici, tra questi l'occidente ed in particolar modo gli Stati Uniti, che il Presidente ha sempre criticato molto apertamente e senza mezzi termini, atteggiamento che agli USA non è mai piaciuto. Il mondo occidentale e della finanza non ha mai digerito, inoltre, il suo progetto di nazionalizzazione delle più importanti compagnie del Venezuela e tra queste il settore petrolifero e finanziario.

In questo giorni gli scontri nella capitale Caracas allontanano il ricordo di Chavez, anche se migliaia hanno onorato la memoria del Presidente, che continuano a considerare il migliore che abbiano mai avuto per le sue politiche sociali, anche se ovviamente non ha risolto tutti i problemi del paese che sono ancora molti e spinosi, ma per molti cittadini Chavez rimane comunque il Presidente più amato.

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