Cosa sta succedendo in Crimea, quali sono le ragioni che rischiano di portare a una vera e propria guerra tra Russia e Ucraina? La situazione tra le due nazioni, che già negli ultimi anni ha conosciuto numerosi episodi di tensione, è improvvisamente deteriorata dopo il rovesciamento del governo filo-russo e del presidente Yanukovich. La seguente instaurazione di un governo europeista guidato da un uomo di Yulia Timoshenko - la leader ucraina incarcerata dall'ex presidente - ha portato Vladimir Putin a decidere l'invasione della Crimea.

Tutto ha origine, più alla lontana, negli scontri a Kiev con cui manifestanti filo-europei hanno contestato la decisione di Yanukovich di accettare gli aiuti economici russi e di uscire dall'orbita europea.

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Questo perché l'Ucraina è da tempo divisa tra chi agogna di entrare in Europa per garantirsi democrazia e libertà e chi invece preferirebbe entrare a far parte del progetto euro-asiatico di Putin. Il che vale soprattutto per quella parte importante di popolazione ucraina che vede la Russia come madrepatria, e che è di lingua e tradizioni russe.

La vittoria dell'anima europeista, che ha portato alla cacciata di Yanukovich, ha convinto Putin a decidere per l'invasione della Crimea. Regione russofona e russofila che è stata parte dell'Urss fino al 1954, quando venne regalata all'Ucraina. Per questa ragione i loro abitanti hanno poche indecisioni quando si tratta di schierarsi con la Russia, il che ovviamente ha aiutato Putin nella decisione di prendere di fatto il controllo della regione, senza sparare un colpo e usando gli uomini della marina russa di stanza nella città della Crimea Sebastopoli.

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Ora Putin, che sembra intenzionato a far ripartire il dialogo con Europa e Stati Uniti, chiarisce di non volere un intervento militare in Ucraina, anche se la Russia "adopererà ogni mezzo per proteggere i cittadini russi nell'Ucraina orientale". Come gesto distensivo, però, il presidente russo ha ordinato lo stop alle esercitazioni militari sul confine, ed è da escludersi che possa, almeno per il momento, decidere di prendere il controllo di altre aree al di fuori della Crimea.