Cosa sta succedendo in Ucraina? Mentre prosegue l'occupazione della Crimea da parte delle forze armate russe (la regione è stata occupata utilizzando i 15mila uomini di stanza a Sebastopoli, quindi senza attraversare i confini, e senza sparare un colpo), sale la tensione tra Russia e Ucraina. E di conseguenza tra Russia e quelli che teoricamente dovrebbe essere i suoi alleati occidentali, Stati Uniti e Unione Europea.

La tensione sale anche a causa dell'annuncio del presidente russo di voler iniziare il test del lancio del missile nucleare intercontinentale. Un test che non ha nessuna ripercussione diretta su quanto sta accadendo in Crimea e sul rischio di guerra tra Russia e Ucraina, ma che ovviamente non aiuta la strada del dialogo che lo stesso Putin ha annunciato di voler proseguire, facendo sapere di non avere in previsione "l'utilizzo della forza".

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Durante la conferenza stampa di ieri, però, il presidente russo ha alternato frasi che sembravano avere l'obiettivo di distendere gli animi a frasi che invece non fanno presagire una rapida risoluzione della crisi in Crimea, dal momento che ha anche ribadito il diritto della Russia a "fare tutto il necessario" per proteggere i cittadini russi che vivono in Ucraina.

Intanto a Kiev centinaia di giovani stanno facendo la fila davanti ai centri di reclutamento, pronti a prendere servizio militare volontario nel caso davvero scoppiasse una guerra con la Russia. Mentre in Crimea una cinquantina di soldati senza insegne - presumibilmente russi - ha preso il controllo di una base missilistica. Insomma, la situazione continua a essere in bilico tra le possibilità del dialogo e i rischi oggettivi di una guerra tra Russia e Ucraina.

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Che si potrebbe scongiurare solo accettando quelle che sono le richieste di Vladimir Putin: il disarmo dei gruppi paramilitari che sono stati protagonisti degli scontri a Kiev e la formazione di un governo di unità nazionale.