Nonostante le numerose smentite da parte del governo russo circa l'ultimatum dato all'Ucraina per la resa della Crimea, resta altissima la tensione nel mondo politico internazionale: è notizia di poco fa, diffusa da fonti dell'Alleanza Atlantica, che la Nato abbia alzato il livello di allerta e di sorveglianza per quanto riguarda la zona dello stretto del Mar Nero.


Continuano, intanto, le dichiarazioni di condanna degli esponenti politici di tutto il mondo: poco fa, il presidente degli Stati Uniti, #Barack Obama è tornato ad attaccare duramente la rappresaglia, sottolineando il fatto che il leader russo Vladimir Putin stia cercando di ingannarci con le sue giustificazioni. "C'è una convinzione che la Russia abbia violato le norme internazionali" - ha dichiarato il numero uno americano, ribadendo che Putin voglia esercitare la propria influenza con l'uso della forza.


Le parole di Obama sono state riprese anche dal segretario di Stato americano John Kerry che ha denunciato il fatto che la Russia voglia invadere l'Ucraina e che stia solo cercando un pretesto per poterlo fare.  L'esponente politico statunitense che, attualmente, si trova a Kiev proprio per seguire da vicino gli sviluppi della situazione, ha confermato che la nazione russa, se proseguirà con questa strategia, rischia l'isolamento politico, economico e diplomatico.


Proprio pochi minuti fa, il presidente russo Vladimir Putin ha risposto alle dichiarazioni provenienti dagli organi di stato americani, confermando che, se sarà necessario, verrà impiegato l'uso della forza, ribadendo che il legittimo Capo di Stato sia Ianukovich.