Le ultime notizie sul tema dell'emergenza carceri, sulla possibilità di #amnistia e #indulto e sulla difficile situazione dei detenuti italiani nelle carceri giungono dal Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che in questi giorni si è recato a Strasburgo per incontrare e discutere della questione emergenza carceri proprio con i massimi rappresentanti del Consiglio d'Europa e della Corte Europea dei diritti dell'Uomo.



Orlando si è così espresso: "Siamo in una difficile situazione, per le difficoltà di comunicazione tra l'Italia e Strasburgo avute in passato e per il passaggio delicato, sul piano economico e sul piano dell'immagine, che stiamo per attraversare dal momento che ci avviamo a guidare l'Europa per 6 mesi "; afferma altresì di essere a Strasburgo soprattutto per presentare un pacchetto di proposte e di misure di intervento di tipo strutturale, proprio come richiede Strasburgo, su cui converge un impegno di lavoro rilevante per risolvere definitivamente l'emergenza carceri entro la scadenza del 28 maggio 2014: termine ultimo concesso dalla Corte Europea all'Italia.

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Al momento, la Corte Europea ha sospeso i ricorsi - del tipo di quelli che hanno portato alla sentenza Torreggiani - che potrebbero comportare per l'Italia altre dure sanzioni, soprattutto economiche, ove le misure proposte dal Governo non dovessero risultare idonee per le istituzioni europee.



Nell'ultimo incontro avuto con Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d'Europa, chiarisce che non c'è alcuna intenzione da parte del Governo italiano di "barattare" la situazione di sovraffollamento delle carceri attraverso il risarcimento dei danni patiti dalle vittime, risarcimento non accantonato del tutto e studiato non soltanto in forma pecuniaria. Aggiunge, inoltre, che di maggiore importanza è l'insieme dei provvedimenti che consentiranno al sistema penitenziario italiano di risolvere il problema "a monte" con interventi strutturali che impediscano in futuro il sovraffollamento.

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Amnistia e indulto
: infine, Orlando dichiara che per far fronte all'emergenza carceri e al problema del sovraffollamento, si è escluso il ricorso agli strumenti dell'amnistia ed indulto, in quanto si ritengono misure eccezionali al momento non necessarie; è fortemente fiducioso che entro maggio 2014 arriverà la soluzione definitiva.