Che tra Renzi e Grillo non corresse buon sangue era già risaputo e lo avevamo anche visto durante la diretta streaming dell'incontro avvenuto tra i due nel corso delle consultazioni per la formazione dell'ultimo governo. In quell'incontro il leader del Movimento 5 Stelle aveva attaccato il premier definendolo una "macchietta" incoerente, rappresentante dei poteri forti e vecchio nonostante la giovane età.

Da quel momento in avanti ogni azione del premier è stata seguita da una provocazione di Grillo. Dopo la visita del neo capo del Governo alla scuola elementare Raiti di Siracusa, dove gli studenti intonarono una canzone a lui dedicata, il leader M5S lo definì "venditore di pentole". Lo stesso appellativo il fondatore del movimento lo ha utilizzato dopo l'annuncio fatto da Renzi circa l'aumento di 80 euro in busta paga per chi ne guadagna meno di 1.500 al mese e sempre in quell'occasione lo definì anche il "miglior contapalle".

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L'ultimo attacco in ordine cronologico arriva il giorno dopo la visita ufficiale del premier alla cancelliera tedesca, Angela Merkel. Nel pomeriggio di ieri Grillo ha pubblicato sul suo profilo Twitter un post con uno pseudo indovinello: "Che differenza c'è tra un asino che vola e Renzie?", la soluzione è arrivata dopo qualche minuto sempre sul suo profilo, "Renzie non vola".

La strategia di Grillo quindi non cambia e va avanti sempre sulla stessa linea. Dal canto suo il premier ha risposto durante la presentazione del libro di Massimo D'Alema, "Non solo Euro", seguendo una linea completamente differente. "Da un paio di mesi Grillo non gioca più all'attacco, ma in difesa", ha detto il Presidente del Consiglio, "Io non mi preoccupo di Grillo, siamo noi che dobbiamo giocare con le carte in mano e non replicare ad ogni sua affermazione.  Grillo lo sconfiggi proprio con la politica".

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Una tattica opposta rispetto a quella usata finora. Il tweet più riuscito del premier, con circa 19.000 interazioni, infatti era stato, fino ad ora, proprio una frecciata al suo avversario politico postato dopo  le consultazioni del 19 febbraio scorso: "Mi spiace tanto per chi ha votato 5Stelle. Meritate di più, amici. Ma vi prometto che cambieremo l'Italia, anche per voi. #lavoltabuona".

L'ultima strategia intrapresa dal capo del Governo però sembra più proficua, visto che, secondo l'analisi fatta da blogmeter, il consenso in internet di Renzi nell'ultimo mese è considerevolmente migliorato ed è ora il politico più seguito in rete secondo solo allo stesso Grillo. Considedrando le grandi doti comunicative dei due, comunque, meglio non abituarsi ad una linea di condotta precisa; non sono infatti da escludere possibili cambi di piano in corsa per evitare eventuali perdite di consensi.

#Beppe Grillo #Matteo Renzi #Sondaggi politici