Il referendum per l'indipendenza della Crimea, che il parlamento di quella regione ha già proclamato di fatto, potrebbe essere la miccia che porterà a una vera e propria guerra tra Russia e Ucraina. Il risultato della consultazione è scontato, visto che la maggioranza della popolazione di Crimea è russofila e russofona e ha anche accettato di buon grado l'invasione de facto che si è vista nei giorni scorsi da parte delle forze armate di Putin.

Il refendum che si terrà in Crimea è infatti stato definito illegale dall'Ucraina e dai suoi alleati occidentali, mentre la Russia lo considera legittimo e anzi si sta già preparando ad accogliere la regione come repubblica autonoma della Federazione Russa.

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Una situazione in cui l'Ucraina non può più stare a guardare, ragion per cui anche lei ha iniziato a fare le sue minacce di guerra.

Davvero si andrà incontro a una guerra tra Russia e Ucraina? Al momento le speranze che il tutto possa risolversi con un nulla di fatto sono un po' più affievolite, dal momento che Putin sta dispiegando - attraverso esercitazioni militari - novemila uomini ai confini meridionali dell'Ucraina e ha fatto mandare sei cacciabombardieri nell'alleata Bielorussia, a pochi minuti di volo dall'Ucraina.

Il timore è che al referendum per l'indipendenza della Crimea possa seguire un'invasione da parte della Russia per annettere altre aree di quella parte orientale dell'Ucraina che ha mal digerito il cambio di governo e il cambio di rotta filoeuropeista imposto dai manifestanti duranti i giorni degli scontri di Kiev.

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