Nel week end si sono svolti i primi turni delle elezioni municipali in Francia, elezioni dove sembrano aver trionfato i candidati del Front National, ma anche quelli dell'Ump che si sono aggiudicati i voti delle città principali come Parigi, Marsiglia, Bordeaux, a discapito della sinistra di Hollande. Il Front National ha ottenuto il 7% dei voti su scala nazionale con sole 500 liste presentate contro le altre 36 mila. Un dato impressionante.

Per Marine Le Pen si tratta della fine del bipolarismo in Francia ed infatti è stata proprio questa diversità innovativa del Fn, che ha guidato in Francia la battaglia contro i matrimoni omosessuali, che l'ha portato al successo.

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Gli osservatori si dichiarano preoccupati da questa virata estremista della Francia che rappresenta un pò il malcontento verso l'Europa e le sue politiche di austerity. La preoccupazione maggiore rimane però quella in vista delle europee di maggio, dove un voto così populista potrebbe davvero avere risvolti inaspettati, e fare da esempio ad altri Paesi. Ricordiamo che l'affluenza alle europee è quasi sempre superiore di quella alle municipali e che un voto rabbioso avrebbe maggior senso in quel caso per l'autodeterminazione del popolo francese.

Questo weekend l'astensionismo in Francia ha toccato il 39% (nel 2008 era il 33,5%). Il premier socialista Jean Marc Ayrault ha lanciato un appello chiedendo un accordo tra Ump, destra e centristi per bloccare Le Pen. Appello che è stato subito rifiutato dalla destra che non vuole ne Fn nè i socialisti al comando.

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Hollande che era stato eletto proprio a causa delle sue politiche elettorali contro l'Europa che poi non ha applicato, deve proprio a questo la perdita di consensi da parte dell'elettorato francese. È stato quasi esclusivamente il malcontento contro l'Europa e le sue politiche e indirizzare il voto dei francesi infatti.

Ma queste non sono le uniche preoccupazioni del presidente in carica Hollande che ha ricevuto ben 22 minacce di morte da gruppi jihadisti che non hanno tollerato l'intervento francese in Mali e nella Repubblica Centrafricana. Son tempi difficili sia per la politica che per l'economia e gli elettori sembrano rispondere per la prima volta in maniera estremista. Domenica prossima si voterà per il secondo turno, staremo a vedere. #Elezioni politiche