Putin sta facendo la sua partita più importante da quando è al potere ed alla guida della Russia, la possibilità che la vinca è del 50%, ma vediamo cosa può succedere. La Russia si è messa di traverso e di sicuro non rinuncerà alla Crimea sia come area tanto più per la sua flotta nel Mar Nero, ora gli occidentali dall'Europa agli Stati Uniti sono tutti contro questa presa di posizione dura della Russia, si parla di sanzioni, di cacciare la Russia dal G8 e di boicottare da parte di tutti i paesi europei l'incontro di Sochi, ma qualcuno va oltre e parla di embargo. Nel frattempo un funzionario degli Stati Uniti dell'ufficio di rappresentanza per il commercio ha annunciato la sospensione dei rapporti commerciali e gli impegni militari congiunti con la Russia, notizia questa di poche ore fa.

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Bene, ora c'è qualche riflessione da fare, Putin che sicuramente ha fatto i conti della serva, sa benissimo che se perdesse la sua influenza in Ucraina avrebbe poi non pochi problemi con l'esportazione del gas russo in Europa, questo è un gran bel motivo per non retrocedere di un passo, considerando poi il fatto che l'occupazione dell'attuale governo ucraino è illegittima e la popolazione per almeno una metà di essa è con la Russia, Putin può fare il bello e cattivo tempo.

Sempre poche ore fa anche il sindaco di Tallin, la capitale dell'Estonia, ha detto esattamente questo, che il governo che ha preso il potere è stato insediato con la forza, che non ha né le credenziali né la capacità di risolvere i problemi. Questo vuol dire che conferma le ragioni della Russia, anche se non apertamente il messaggio sostanzialmente è questo, decisamente un supporto anche morale per Putin, il quale si vede confermare come giusta la sua posizione.

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Dipenderà comunque molto da cosa faranno gli ucraini per evitare davvero che si arrivi alle armi.

Altro punto da non sottovalutare è proprio quello economico, Putin sa benissimo che ogni sanzione alla Russia sarà automaticamente un problema per i paesi europei; non bisogna dimenticare che la Russia è un partner commerciale di molti paesi, tra cui la prima a perdere un sacco di soldi sarebbe proprio la Germania, con circa 100 miliardi di esportazioni annue che non si possono permettere di perderle, specie in momenti di crisi come questo; non va meglio all'Italia perché perderebbe circa altri 60/70 miliardi di esportazioni; più o meno perderebbero un sacco di soldi molti altri paesi, per cui Putin ha molte carte da giocarsi. Considerando i fatti e facendo i conti non conviene a nessuno mettersi contro Putin.

Il crollo delle borse è un segnale per Putin ma non solo per lui, l'Europa è sulla stessa barca e se crolla Mosca crolla tutto, ma è da vedere quanto possano interessare a Putin i mercati in questo momento; se è un abile stratega come si pensa, allora avrà tenuto conto anche delle reazioni dei mercati, non resta che attendere la prossima mossa.