La nomina a Presidente del Consiglio di #Matteo Renzi ha prodotto effetti benefici al PD per quanto riguarda le intenzioni di voto: il cambio della guardia con Enrico Letta avrebbe, infatti, fatto guadagnare al Partito Democratico, secondo il sondaggio Ixè effettuato per Agorà, quasi un punto percentuale, arrivando al 30,3% degli elettori.



Notevole il divario nei confronti di Forza Italia che, comunque, riesce a recuperare qualcosa nei confronti del primo partito italiano, pur essendo ancora staccatissimo a quasi otto punti percentuali (22,5%). Come previsto, il Movimento Cinque Stelle ha pagato l'espulsione dei senatori dissidenti, scendendo, nelle preferenze degli italiani, dal 23,7% al 21,8%.

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Secondo i dati forniti dall'indagine Ixè, le due coalizioni sarebbero, però, molto più vicine ed entrambe riuscirebbero a varcare la soglia del 35%: per l'esattezza, il centrosinistra raggiungerebbe il 36,2%, mentre il centrodestra tallonerebbe al 35,8%. Più staccato, invece, il Movimento 5 Stelle che si fermerebbe, appunto, al 21,8%.



Un calo piuttosto rimarchevole quello del partito di #Beppe Grillo, al quale gli elettori sembrerebbero chiedere l'apertura del dialogo con il neo Presidente del Consiglio: sempre secondo il sondaggio Ixé, infatti, il 65% dei simpatizzanti per il Movimento Cinque Stelle sarebbe favorevole ad riavvicinamento a Matteo Renzi, mentre il 35% continua a rimanere dell'opinione che i "grillini" debbano rimanere fermi nelle loro ideologie. #Sondaggi politici