Eccoci l'ultimo dei #Sondaggi politici elettorali dedicati alle Elezioni Europee 2014. Stavolta ci occupiamo delle intenzioni di voto degli italiani ai partiti e il conseguente dato alle coalizioni presunti,  resi noti dall'istituto SWG in data 21 marzo.

Come da consuetudine faremo anche il confronto con i sondaggi Swg della settimana precedente, prima di entrare nel dettaglio una sola considerazione palese che potrete giudicare e valutare, un vero e proprio boom del #M5S che cresce alla grande rubando voti sia al PD che a Forza Italia.

Elezioni europee 2014, sondaggi elettorali SWG del 21 marzo

Partiamo dal primo partito italiano per percentuale di consensi, ovvero dal PD di Renzi che perde 1.3 punti in soli 7 giorni, scendendo al 31,6%.

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Non va meglio a Forza Italia, il partito di Berlusconi fa registrare una flessione netta (-1.1) che lo fa calare al 21,9%. Ne approfitta il M5S di Grillo in rialzo di 1 punto e mezzo raggiungendo così il 20,4%.

Per quanto concerne i partiti minori, la SeL di Vendola recupera lo 0.4 arrivando al 3,6% e si porta vicinissimo al Nuovo Centrodestra di Alfano che crolla al 3,7% (-0.8). Bene invece la Lega che passa dal 4,6% al 5,2%. Netto calo invece per Fratelli d'Italia di mezzo punto che lo fa scendere al 2,7%, sale l'UdC di Casini all'1,5% (+0.3), stabile La Destra allo 0,5%.

Alla voce Altri, quelli del Centrosinistra raccolgono l'1,1%, in calo dello 0.3, mentre quelli del Centrodestra raccolgono l'1,0% salendo dello 0.4. Ma i sondaggi politici verso le Elezioni Europee 2014, segnalano anche il dato delle cosiddette piccole forze politiche non apertamente schierate.

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Scelta Civica ottiene l'1,6% in lievissima crescita, invariato il dato di Rif.Comunista sempre con l'1,6%, stabile Italia dei Valori all'1,0%. Alla voce Altri una stima del 2,6% (+0.7). Segnaliamo anche il partito del non voto fra indecisi e astenuti che scende dell'1,2% e si attesta al 39,0%.

Il dato sulle coalizioni è il seguente: il Movimento 5 Stelle fa segnare come già detto il 20,4%, quasi alla pari e niente soglia minima necessaria per ottenere il premio di maggioranza previsto dall'attuale legge elettorale Italicum per nessuna degli altri 2 poli. Il Centrosinistra infatti perde 1.2 punti e scende al 36,5%, stesso calo per il Centrodestra che scende al 36,3%.

Cosa si può dedurre da questi dati sondaggistici l'abbiamo già premesso all'inizio, ma è necessario sottolineare che nessun istituto aveva mai stimato il M5S così basso come la scorsa settimana (18,9%), e che difficilmente qualcuno aveva indicato le due maggiori coalizioni, sopra la soglia del 37% contemporaneamente, così come si evinceva una settimana fa.

A questo punto ognuno di voi può trarne le proprie valutazioni, ma voglio anche segnalare come Lega e M5S, partiti anti europeistici, abbiamo guadagnato bene.

#Beppe Grillo