I mitici ottanta euro in più in busta paga ogni mese sono arrivati. Da Maggio 2014. Il taglio IRPEF è stato ufficializzato; nessun taglio invece sulla Sanità; per una volta, pagano le banche: aumenta la tassazione delle quote in Bankitalia, dal 12% al 20%.

Queste sono le notizie in breve, le pillole del premier tecnicamente incaricato #Matteo Renzi. L'ex sindaco di Firenze fa sapere che da Maggio 2014 gli ottanta euro in busta paga ci saranno. Ma dietro la bella notizia, soprattutto se viene dal #Governo, indipendentemente dal colore, c'è sempre qualcosa da far venire il broncio. E anche questa volta è cosi.

E' vero che dal prossimo euro, il taglio curato sull'IRPEF garantisce ottanta euro in più in busta paga, ma non per tutti e soprattutto non per chi ne ha più di bisogno.

Pubblicità
Pubblicità

Arriviamo al dettaglio.

Innanzitutto il "bonus" 80 euro spetta a chi ha un reddito dai 1200 euro ai 1500 euro netti al mese (e non lordi). Per chi prende più di 1800 euro netti al mese la situazione cambia e il bonus diminuisce man mano che si prende di più in busta paga (sempre al netto), fino ad arrivare a chi guadagna al netto ogni mese dai 1773 euro in poi.

La domanda sorge spontanea: e chi piglia meno di 1200 euro? E qui arriva il bello: proprio per come chi prende più di 1500 euro, il bonus va a scalare. In pratica meno si prende e meno spetta di bonus, fino ad arrivare a chi prende meno di ottomila euro al mese. Per loro infatti non spetta nulla ed ecco il flop del decreto.

Il presidente del Consiglio dichiara: "La voce degli incapienti sarà inserita in provvedimenti nelle prossime settimane e mesi".

Pubblicità

Ma certo, i poveri, i più poveri, possono sempre aspettare.