Alfano esprime solidarietà alle forze dell'ordine: è una posizione ferma e netta, quella del ministro, che esprime il suo punto di vista sulle fortissime polemiche che nei giorni scorsi hanno preso di mira, ancora una volta, le forze di polizia e la loro gestione dell'ordine pubblico durante le manifestazioni. Come si ricorderà, il 12 aprile, la protesta a Roma contro l'austerity dei "movimenti per la casa" si era trasformata in un teatro di scontri tra polizia e manifestanti, alcuni dei quali sono rimasti colpiti anche molto duramente dagli agenti.

In particolare ha fatto il giro d'Italia e presumibilmente non solo, il video di un agente che deliberatamente schiaccia col piede una ragazza che si trova inerme al suolo (e che è stata parzialmente protetta da un ragazzo con il suo corpo), andato in onda durante la trasmissione di LA7 "Servizio Pubblico" e cha ha suscitato enorme scandalo soprattutto sulla rete.

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A tutto ciò aveva fatto seguito l'autodenuncia da parte dell'agente colpevole dell'abuso e il commento del capo della polizia Pansa, che ha etichettato l'artificiere responsabile come "un cretino". #Governo

Le dichiarazioni di Alfano sulle vicende del 12 aprile e il numero identificativo

Per il ministro Alfano, tuttavia, stando alle dichiarazioni riportate dal "Fatto Quotidiano", non esiste alcun problema né alcuna questione in materia di gestione dell'ordine pubblico da parte degli agenti di polizia e dei carabinieri. E anzi secondo il ministro degli interni, le vere vittime sono gli agenti di polizia, che subiscono attachi definiti inaccettabili non solo da parte dei manifestanti, ma anche, dice chiaramente il ministro, dei media, rei di mostrare unicamente le foto delle violenze commesse dalle Forze dell'Ordine. Alfano si dice inoltre pronto a "considerare la chiusura dei centri storici e vietarli a manifestazioni che possono trasformarsi in saccheggi". Infine il leader di Ncd si sofferma sulla questione probabilmente più importante rispetto alla tematica trattata, ovvero l'opportunità di prevedere un numero identificativo per gli agenti preposti alla sicurezza durante le manifestazioni. Come possibile aspettarsi, il ministro si dice contrario ad una tale ipotesi, dichiarando anzi che il numero identificativo sarebbe da assegnare ai manifestanti.

Il plauso del SIULP

Puntuale, a seguito delle dichiarazioni riportate, arriva il plauso e la totale condivisione da parte del sindacato di polizia SIULP, ad opera del segretario nazionale Felice Romano.