Sul tema #amnistia e #indulto 2014 spuntano nuovi retroscena provenienti dal palazzo. Infatti c'è chi dice che dietro le concessioni date da Berlusconi a Renzi sulle leggi costituzionali come l'abolizione (o meglio revisione) di #Senato e Provincie e l'approvazione della nuova legge elettorale Italicum ci sia un accodo sul tema carceri in materia di indulto o amnistia che potrebbero risolvere diversi problemi al Cavaliere.

Tra gli indizi di un possibile accordo negli scorsi giorni vi erano stati degli incontri tra il senatore in quota Pdl Denis Verdini e il Premier Renzi; inoltre nella giornata di avantieri Berlusconi è salito al Quirinale per parlare con il Presidente della Repubblica probabilmente per parlare di questo tema, visto che si sa che Napolitano ha chiesto più volte attraverso dei moniti inviati al Parlamento di intervenire sul tema indulto.

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Altri segnali positivi per un possibile provvedimento di amnistia o indulto 2014 sono arrivati dal giornale di Laurito (parlamentare PD) Velina Rossa e dal Presidente Grasso che si è detto favorevole all'amnistia.

Attualmente nelle carceri italiane sono recluse 60.167 persone ed i posti nelle carceri ammontano a 48.309. Rispetto all'anno scorso i detenuti nelle carceri sono diminuiti di circa 7000 unità e sono stati creati circa 1800 posti nelle carceri. Nonostante questo trend positivo però la politica sembra ritenere neccesario un intervento di amnistia o indulto.

Amnistia e indulto 2014: in arrivo il testo unico

Il Ministro della Giustizia Orlando ha annunciato che a giorni arriverà al Senato il testo unico sul tema carceri, che dovrebbe annoverare un provvedimento di indulto o amnistia oltre ed accorpare le riforme già avviate alla Camera come la legge sulle pene alternative (servizi sociali) e la messa in prova dei detenuti ai lavori di pubblica utilità, si parla anche di misure di modifica delle attuali misure di custodia cautelare, ovvero l'arresto preventivo in caso di pericolo di fuga, inquinamento delle prove e reiterazione del reato.

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Si è parlato anche di un possibile risarcimento di 200 euro al giorno per i detenuti che sono reclusi in dei penitenziari sovraffollati, e dell'estensione del contratto Nazionale anche per i detenuti che lavorano in carcere.