Prosegue incessantemente il dibattito su Amnistia e Indulto 2014: intervenuto nel corso di un convegno che aveva ad oggetto i due provvedimenti di clemenza generale, il Vice ministro della Giustizia Enrico Costa ha sottolineato come in questo momento, considerati ‘la frammentarietà politica’ e l’imponente maggioranza richiesta per adottare provvedimenti del genere, dar corso ad #amnistia e #indulto appare francamente difficile.



Dal #Governo Renzi giunge dunque un altro no ad Amnistia e Indulto 2014, il tutto mentre la Commissione Libe UE ha pubblicato un dossier sulle nostre carceri invitando ancora una volta le autorità italiane a far di più, non solo per risolvere il problema del sovraffollamento ma anche per prevenire ed impedire l’insorgere di fenomeni di violenza perpetrata ai danni dei detenuti.

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Amnistia e Indulto 2014: il governo Renzi dice no



Come accennato in apertura, in tema di Amnistia e Indulto 2014 bisogna registrare l’ennesimo ‘no’, anche se piuttosto velato, imposto dal governo Renzi nei riguardi della ratifica dei due provvedimenti di clemenza generale. Ad essersi espresso in particolare sull’argomento il Vice ministro della Giustizia Enrico Costa: ‘Devo dire che nella situazione attuale la frammentazione politica e la maggioranza richiesta per adottare le misure straordinarie chieste dal Presidente della Repubblica inducono a un certo scetticismo rispetto alla possibilità di concretizzare i provvedimenti di clemenza generale (Amnistia e Indulto)’.



Costa ha però inteso sottolineare come i due atti siano di esclusiva competenza del Parlamento e non del governo, come del resto sottolineato in più di un passaggio dallo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.



A questo punto l’unica cosa da fare è aspettare l’intervento del ministro Orlando, che il 23 aprile prossimo esporrà in Commissione Giustizia al Senato le linee programmatiche dettate dal governo Renzi in materia di Amnistia e Indulto 2014, sovraffollamento carceri e riforma della giustizia.

Amnistia e indulto 2014: nuovo dossier sulle carceri italiane a firma Libe UE



La commissione Libe UE (Commissione per Libertà civili, giustizia e affari interni) ha intanto pubblicato un altro dossier sulle carceri italiane, fotografando una situazione più che critica; stando a quanto riferito dal presidente della Commissione - Juan Frenando Lopes Aguilar - e come riportato anche dall’Ansa, la situazione delle carceri italiane è realmente drammatica, ‘meglio’ solo di Serbia e Grecia in tutta Europa.



Pur accogliendo con favore le misure adottate sin qui dal nostro paese (poche e mal orchestrate aggiungiamo noi), la Commissione ha comunque esortato il nostro paese a fare di più in tema di sovraffollamento e condizioni di detenzione, ma nonostante il richiamo il governo Renzi mostra ancora di non prendere in considerazione Amnistia e Indulto 2014.



Il rapporto del Libe UE ha poi toccato un altro tasto dolente in tema di carceri italiane, ovvero sia il trattamento riservato ai detenuti di alcuni penitenziari, spesso picchiati e oggetto di fenomeni di violenza; la Commissione ha condannato episodi del genere, appellandosi alle autorità italiane perché facciano di più.



Un ‘di più’ nel quale governo e politica non sembrano tuttavia intenzionati a far confluire Amnistia e Indulto 2014.