Una piacevole sorpresa ha allietato la giornata del leader dei Radicali Marco Pannella: #Papa Francesco gli ha infatti telefonato per mostrare la sua vicinanza alla forma di protesta in difesa delle condizioni dei detenuti.

Come già vi abbiamo anticipato, Pannella è ricoverato dal giorno di Pasquetta al Policlinico Gemelli a causa di aneurisma all'aorta addominale. Si è resa necessaria un'operazione d'urgenza in seguito alla quale il politico è stato trasferito per alcune ore in terapia intensiva. Le sue condizioni sono sembrate subito migliorare, tanto che l'onorevole Bernardini ha spiegato nel suo blog che Pannella non intende mollare proseguendo quindi lo sciopero della sete. Una forma di protesta che era stata continuata anche in accordo con l'equipe medica che gli avrebbe somministrato i medicinali senza l'uso di acqua.

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Da qui la gradita telefonata di Papa Francesco, da sempre molto sensibile alla situazione dei detenuti tanto da aver effettuato lo scorso anno il lavaggio dei piedi del giovedì Santo proprio ad alcuni di essi. Non è stato reso noto il dettaglio del colloquio tra Pannella e il Pontefice ma, stando a fonti Radicali, l'onorevole avrebbe deciso di sospendere lo sciopero della sete, probabilmente convinto da Papa Francesco a pensare prima di tutto alla propria salute.

Ma mentre la personalità più importante della Chiesa Cattolica prende seriamente in considerazione le condizioni disumane dei detenuti, il mondo politico continua a non trovare la quadratura del cerchio per risolvere definitivamente ed entro il 28 maggio il dramma del sovraffollamento delle carceri. Il 23 aprile il Ministro Orlando ha infatti reso note le strade percorribili per rientrare nei parametri imposti dall'Unione Europea parlando di rimborsi ai detenuti e sconti di pena.

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Nessun accenno invece al ricorso all'#amnistia e all'#indulto, le uniche forme considerate dai Radicali, dal Presidente Giorgio Napoletano e da varie frange del Parlamento per risolvere una questione che sembra ogni giorno più drammatica.