Maurizio Gasparri , vice presidente del #Senato nonchè personaggio di spicco del PDL prima e di F.I. ora, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di peculato. L'iniziativa è stata presa dal gup del tribunale di Roma Cinzia Parasporo. L'accusa rivolta a Gasparri è di utilizzo improprio di 600.000 euro che erano destinati al finanziamento del suo partito. Il vice presidente del Senato ha utilizzato quei soldi, sottraendoli alla loro originaria destinazione di quattrini per il finanziamento del PDL, per sottoscrivere una polizza vita a lui intestata e con l'indicazione dei suoi eredi legittimi quali beneficiari in caso di morte dell'assicurato.

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Egli dovrà comparire davanti ai giudici della X sezione penale del tribunale di Roma il prossimo 1° ottobre. In quella sede dovrà rispondere di peculato come contestatogli dal procuratore capo Giuseppe Pignatone e dai PM Alberto Pioletto e Giogio Orano. Il senatore Gasparri si dice certo che il dibattito pubblico potrà chiarire ogni cosa e dimostrare che egli non ha mai sottoscritto una polizza vita, semmai, di aver agito unicamente per tutelare il gruppo parlamentare del partito.

L'avvocato penalista Giuseppe Valentino, legale del senatore Gasparri e suo difensore, sostiene che si tratta di un equivoco che riusciranno a chiarire in dibattimento. Egli dichiara che il suo assistito aveva già presentato agli investigatori dei documenti ed una memoria a totale spiegazione dell'equivoco.

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Evidentemente essi hanno ritenuto insufficiente la documentazione presentata. L'equivoco pare sia dovuto ad una errata interpretazione e ad errati flussi informativi all'interno della banca che verranno chiariti e potranno dimostrare la assoluta mancanza di atti di illiceità. Il tutto sarà motivo di dibattito in tribunale a partire dal 1° ottobre 2014. #Forza Italia