Berlusconi ai servizi sociali? L'ipotesi prende sempre più corpo, ma mancano ormai pochi giorni per avere l'ufficialità di quale sarà la pena comminata al leader di Forza Italia ed ex presidente del Consiglio. È il 10 aprile, infatti, il giorno in cui i giudici decideranno se l'ex Cavaliere dovrà recarsi agli arresti domiciliari o invece iniziare a lavorare ai servizi sociali.

L'ipotesi di vedere Berlusconi ai servizi sociali non piace per niente proprio a Berlusconi stesso, che la ritiene una opzione degradante e che rischia di compromettere la sua immagine, molto più di quanto farebbero invece gli arresti domiciliari.

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Il problema, però, è che gli arresti domiciliari cancellerebbero quella "agibilità politica" (e cioè la possibilità, in questo momento, di fare campagna elettorale per le elezioni europee 2014) che per Berlusconi è la cosa più importante.

E quindi, nonostante possa essere compromettente sotto il profilo dell'immagine, per Berlusconi i servizi sociali sono la soluzione migliore; nonché la soluzione che i giudici molto probabilmente prenderanno, considerando che non sembrano esserci gli estremi per negare la pena più soft nei confronti dell'ex premier. Ma come cambierà la vita del leader di Forza Italia? Innanzitutto avrà l'obbligo di passare la notte in casa, mentre potrà uscire di giorno, ma senza allontanarsi da un'area ben precisa che gli verrà assegnata.

Inoltre Berlusconi, ai servizi sociali, non potrà andare all'estero e non potrà avere contatti con pregiudicati.

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Strappi a queste regole (non quelle sui pregiudicati) potranno essere concessi per motivi di lavoro, di salute o di natura familiare, ma solo dopo aver ottenuto un'autorizzazione.

E dove svolgerà Berlusconi i servizi sociali? Ancora non si sa molto, circola però con sempre maggiore insistenza la voce secondo cui il Cavaliere sconterà la sua pena di un anno lavorando per Unitalsi, un'opera benefica che gestisce l'organizzazione di viaggi per malati a Lourdes. #Silvio Berlusconi