Emergenza carceri, diritti umani, amnistia e indulto 2014: l'Italia, l'anno scorso, è stata condannata dalla Corte di Strasburgo a pagare oltre 70 milioni di euro di indennizzi, la somma più consistente rispetto agli altri Paesi aderenti al Consiglio d'Europa, per violazioni dei diritti umani dei propri cittadini; tra i diritti fondamentali violati quelli delle persone detenute in carceri sovraffollate in condizioni inumane e degradanti. E' quanto viene spiegato - mentre in Italia si cercano soluzioni contro il sovraffollamento carceri e una risoluzione della Camera non esclude amnistia e indulto - nel rapporto sulle esecuzioni delle sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.

Pubblicità
Pubblicità

Carceri, amnistia e indulto 2014, diritti umani: l'Italia come Turchia e Russia

Per l'Italia - secondo quanto emerge dal rapporto sulle esecuzioni delle sentenza della Cedu - non risultano pagati gli indennizzi relativi a 94 sentenze, tra cui la sentenza Torreggiani, la "sentenza pilota" con la quale la Corte di Strasburgo ha condannato l'Italia per il sovraffollamento carceri imponendo di ristabilire condizioni umane e dignitose entro maggio 2014, altrimenti si rischiano di pagare sanzioni per centinaia di milioni di euro, come ha ricordato il Capo dello Stato Giorgio Napolitano che contro l'emergenza carceri, sia per ragioni etiche che economiche, chiede l'approvazione di leggi di amnistia e indulto.

Carceri, amnistia e indulto 2014, diritti umani: l'Europa vigila l'Italia con 'procedura potenziata'

Oltre a dover pagare la più alta quota di indennizzi l'Italia è anche uno dei 47 Stati membri del Consiglio d'Europa che registra il numero più alto di sentenze la cui esecuzione è sottoposta a "procedura potenziata" di monitoraggio dal Comitato dei ministri dell'organizzazione.

Pubblicità

L'Italia è settima per numero di sentenze sottoposte a "procedura potenziata" dopo la Turchia, la Russia, l'Ucraina, la Bulgaria, la Romania e la Moldova. Oltre al problema del sovraffollamento carcerario che il #Governo Renzi deve risolvere entro maggio 2014, tra i diritti umani violati il diritto alle cure mediche per alcuni detenuti e l'irragionevole durata dei processi penali, civili e amministrativi che non garantiscono in tempo il diritto alla giustizia.

Amnistia e indulto 2014, atteso testo unificato dopo comunicazioni Governo Renzi

E' in questo scenario negativo e molto preoccupante che si devono muovere in fretta il Governo Renzi e il Parlamento italiano. Mentre è slittata in attesa delle comunicazioni del ministro della Giustizia Andrea Orlando la presentazione del testo di legge unificato per la concessione di amnistia e indulto al #Senato, è stata approvata ieri alla Camera la legge delega sulle pene alternative e la messa in prova dei detenuti ai lavori di pubblica utilità e si attende la nuova approvazione a Montecitorio della riforma della custodia cautelare modificata ieri al Senato.

Pubblicità

Oltre a queste due leggi, che potrebbero alleggerire il sovraffollamento carceri, è stato approvato nei mesi scorsi anche il cosiddetto decreto svuotacarceri, poi convertito in legge, ma per risolvere in fretta ed entro maggio il problema drammatico del sovraffollamento carcerario potrebbero essere necessarie al più presto misure straordinarie come amnistia e indulto. Mentre per la riforma della giustizia, secondo quanto ha promesso il premier Matteo Renzi, si deve aspettare il mese di giugno 2014. #Unione Europea