Mentre arrivano nuovi appelli per #indulto e #amnistia 2014 continuano a registrarsi gravi disagi e problemi legati al sovraffollamento nelle carceri italiane e a pagarne le conseguenze, oltre ai detenuti, sono gli agenti del corpo di polizia penitenziaria.

Carceri, indulto e amnistia 2014: 'Servono risposte', rissa nel carcere di Lecce

Nove poliziotti penitenziari sono rimasti feriti, per fortuna non gravemente, dopo l'intervento per sedare una maxi rissa scoppiata ieri, nel giorno di Pasqua, nel carcere di Lecce. A comunicare la notizia è stato il Cosp, uno dei sindacati di polizia penitenziaria che ha ricordato i dati del sovraffollamento nel carcere di Lecce dove - a fronte di una capienza regolamentare prevista per un massimo di 671 posti detentivi - sono ospitati 1.200 detenuti che invocano indulto e amnistia.

Pubblicità
Pubblicità

Sulla rissa nel carcere di Legge intervengono con una nota le dirigenti pugliesi di Fratelli d'Italia Adriana Poli Bortone e Mariolina Pizzuto, candidata alle elezioni Europee. "Una maxi rissa e un tentato suicidio. E' assurdo - scrivono in una nota Adriana Poli Bortone e Mariolina Pizzuto - quanto accaduto nel carcere di Lecce, secondo quanto denunciato dall'Osapp. Esprimiamo la nostra solidarietà - aggiungono le dirigenti di Fratelli d'Italia, il partito di Giorgia Meloni che però è contrario a indulto e amnistia - al personale della polizia penitenziaria, costretto ad operare, sotto organico, in una delle Carceri più sovraffollate d'Italia. Da troppi anni la situazione è ben nota, ma da parte di chi dovrebbe dare le risposte siamo stati abituati solo alle parole. A questo punto - concludono nella nota Adriana Poli Bortone e Mariolina Pizzuto - sono improcrastinabili tutti gli interventi necessari per ristabilire l'agibilità del carcere".

Pubblicità

Indulto, amnistia e riforma della giustizia: intervento del presidente dell'associazione 'Il Carcere Possibile Onlus'

E sui provvedimenti di clemenza generale a efficacia retroattiva chiesti con un messaggio alle Camere dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto in questi giorni con una lettera aperta diffusa sul web il presidente dell'associazione "Il Carcere Possibile Onlus" Riccardo Polidoro.

"Il malato è grave, gravissimo e necessita di una massiccia cura di antibiotici, per ritornare alla normalità e iniziare una nuova vita secondo canoni equi e diversi", scrive il presidente dell'associazione  "Il Carcere Possibile onlus" a proposito del sovraffollamento carceri in Italia già sanzionato dalla Corte di Strasburgo che impone di prendere provvedimenti entro maggio 2014. "Le riforme senza l'odiosa amnistia e l'iniquo indulto - sostiene l'avvocato Riccardo Polidoro - non avranno la possibilità di decollare, perché saranno inserite in un sistema moribondo che non potrà recepirle". #Governo