Confermato il taglio. Alla fine i presagi più oscuri si sono trasformati in triste realtà. Non sarà infatti una pasqua felice quella delle università italiane. Dopo l'allarme lanciato solo ieri dalla Conferenza dei Rettori e dalla rete studentesca Link, circa la possibilità di un taglio al Fondo di Finanziamento Ordinario delle università, è stato propria lo stesso ministro Giannini a dovere fare una parziale ammissione circa la presenza del comma incriminato, come riportato dalla versione on-line del "Fatto Quotidiano".

Le dichiarazioni del ministro Giannini - Il ministro, dopo che nei giorni scorsi aveva negato la possibilità di tagli, ha tuttavia parlato di "accantonamenti" che ha definito "necessari per motivi di contabilità" interni al ministero stesso, spiegando che la voce relativa ai tagli è stata messa a bilancio per motivi di "copertura finanziaria", assicurando tuttavia che viale Trastevere è già a lavoro per trovare all'interno del ministero il risparmio necessario ad evitare il taglio al Fondo.

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La reazione degli studenti - E nell'attesa che il ministro e i suoi uomini possano trovare la soluzione alla delicata questione, gli studenti della rete Link, in prima linea nella denuncia di ieri, e l'ADI (associazione dei docenti e dei dirigenti scolastici) hanno immediatamente annunciato l'intenzione di scendere in piazza nel caso i tagli dovessero essere confermati. Rimane invece ancora tiepida la reazione della Conferenza dei Rettori, i cui vertici sono stati da poco rinnovati, che mantiene, attraverso la voce del suo vicepresidente, un atteggiamento piuttosto prudente. #Governo #Università #Irpef