Tra i 24 indipendentisti che sono stati arrestati e accusati di terrorismo per aver cenato insieme e aver firmato un accordo che univa diversi movimenti indipendentisti delle Regioni della Penisola in un'alleanza, probabilmente con l'intento di presentare una lista comune alle elezioni europee, ci sono alcuni veneti, alcuni lombardi, alcuni piemontesi e anche due sardi.

Le accuse che sono state mosse nei confronti di queste 24 persone lasciano piuttosto perplessi. Infatti, se si fa una ricerca con i nomi degli arrestati si trovano immediatamente i loro profili #facebook.

La caratteristica comune di questi 24 indipendentisti è avere amici Facebook che mettono le bandiere del Leone di San Marco e la croce di San Giorgio (simboli contenuti nella bandiera della Lombardia, del Piemonte e della Sardegna) in cuoricini usati poi come avatar.

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Molti di loro hanno sul profilo Facebook le fotografie con i loro figli, al mare o in montagna, o mentre spengono la candelina del primo compleanno.

Maria Marini è una brava signora e, oltre che del suo amore per il Veneto, parla di cucina. Suo marito scrive per lei sul suo profilo Facebook ringraziando tutti quelli che le stanno portando solidarietà in questi giorni. Maria Marini è, infatti, ancora in carcere, insieme agli altri, accusata di terrorismo.

Preoccupa e intenerisce in modo particolare un papà, Stefano Ferrari, conosciuto anche come Stefen Frer che ha tre bambini che possono contare solo su di lui. Anche Tiziano Lanza è un papà.

I profili Facebook degli arrestati sono pieni di messaggi di solidarietà di amici, parenti e di altri indipendentisti. Questo è infatti un ambiente politico dove, con il passare degli anni, ci si è incontrati tutti almeno una volta, e anche chi non ha mai incontrato i protagonisti di questa storia triste si sente solidale con loro, perché si sa che solo il caso ha portato in carcere questi 24 indipendentisti, ma che al loro posto potrebbe esserci ogni indipendentista della penisola.

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Solo alcuni degli arrestati può essere considerato in qualche modo vicino alla Lega Nord, mentre gli altri fanno parte di altri movimenti. Roberto Bernardelli, ad esempio, è proprietario dell' hotel Cavalieri di Milano ed è stato per molti anni leader della Lega Padana, che ha poi cambiato nome in Unione Padana. E' contro ogni buon senso pensare che lui e alle persone che ha intorno e che frequenta siano terroristi, visto che sono quasi 30 che fa politica e, fra gli indipendentisti, è considerato uno dalle posizioni molto morbide.

Intanto la Lega Nord ha organizzato per domenica 6 aprile una marcia silenziosa a Verona chiedendo la liberazione dei 24 indipendentisti arrestati.