#Matteo Renzi prende a prestito, almeno parzialmente, il programma politico di #Beppe Grillo e del Movimento Cinque Stelle per dare il via alla propria campagna elettorale per le Europee del prossimo mese.



Sono argomenti cari agli interessi degli italiani quelli che vengono trattati dal presidente del Consiglio come il salario minimo garantito, il taglio dello stipendio dei manager delle Pubbliche Amministrazioni e il cosiddetto 'open government', ovvero la massima trasparenza sulla spesa pubblica di sindacati, partiti e pubblica amministrazione. 



Gli obiettivi del premier riguardano ovviamente anche le riforme istituzionali come il superamento del bicamericalismo, da portare a termine entro il prossimo 25 maggio, anche se gli italiani non sono toccati, poi, moltissimo sulla prossima trasformazione del Senato. 



E allora ecco spuntare nel programma elettorale ciò che interessa davvero (e sul vivo) le famiglie italiane: secondo Matteo Renzi, il 2015 rappresenterà l’anno dell' intervento sulle pensioni per chi guadagna meno di mille euro al mese, così come si parlerà di assegno universale di disoccupazione non soltanto per chi ha la cassa integrazione.

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Ecco, quindi, la somiglianza con il programma del Movimento Cinque Stelle, dal quale, però, il premier intende prendere subito le distanze. "Non possiamo fare campagna elettorale inseguendo ogni giorno il blog di Beppe Grillo. - ha precisato Matteo Renzi - dovevano cambiare il palazzo e il palazzo sta cambiando loro".



Infine, la guerra annunciata agli stipendi della Pubblica Amministrazione: Matteo Renzi promette di entrare con la ruspa già a partire dal prossimo mese di maggio ma l’associazione dei dirigenti pubblici non ci sta e appare decisa a protestare sia per "il linguaggio usato, poco istituzionale", sia soprattutto per l'abbattimento degli stipendi. #Elezioni politiche