Ritorna sul tema carceri 2014, l'ipotesi di un provvedimento di #amnistia o #indulto da parte del governo Renzi. A dare questa notizia è stato il Ministro Orlando che ha affermato che per lui la priorità è quella di rispettare le direttive emanate dall'Europa che ha ammonito più volte l'Italia per il sovraffollamento e le condizioni di vita precarie nelle carceri italiane. Ad oggi le persone detenute nelle carceri italiani sono circa 60 mila delle quali circa un terzo non ha ancora ricevuto una sentenza definitiva, talvolta nemmeno di primo grado; i posti messi a disposizione invece sono 48 mila. Nell'ultimo incontro tenutosi a Strasburgo davanti alla Corte dei diritti dell'uomo il Ministro Orlando ha spiegato quali sono le ipotesi al vaglio nel nuovo Piano Carceri aprendo a un possibile provvedimento di amnistia e indulto.

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Nel frattempo aumenta la protesta dentro i penitenziari. Un detenuto nei giorni scorsi, come gesto di estrema protesta ha deciso di cucirsi la bocca con del ferro spinato ed è inoltre previsto uno sciopero da parte dei detenuti che durerà per 15 giorni dal 5 al 20 aprile.

Carceri 2014: amnistia e indulto 2014 per ridare una dignità non solo ai carcerati ma anche all'Italia

Il termine del 28 maggio, in cui verranno rese operative le sanzioni europee nei confronti dell'Italia per la mal gestione delle carceri e l'infrazione di norme sui diritti umani si avvicina sempre di più; se cosi sarà l'Italia dovrà pagare una multa di 100 milioni di euro all'Europa. Il Ministro della Giustizia Orlando, in questi giorni è impegnato in una serie di incontri europei per presentare il suo Piano Carceri agli organi istituzionali europei.

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La bozza presentata prevede principalmente sconti di pena, una revisione delle misure di detenzione cautelare attualmente prevista per i casi di pericolo di fuga, possibilità d'inquinamento delle prove o per una possibile reiterazione del reato. Si sono ipotizzati anche degli indennizzi economici nei confronti dei detenuti reclusi in carceri ritenute non idonee che però non possono essere certamente risolutive. Sul dibattito se sia giusto o meno concedere l'indulto o meno mi piace ricordare una frase di Voltaire che diceva: "il livello di civiltà di una Nozione lo si vede dalle sue Carceri". A sostenere tali tesi possiamo citare esempi come la Norvegia, che è una delle Nazioni più ricche del mondo per PIL pro capite ed è anche uno degli Stati più progrediti in tema di diritti civili, dove non è previsto nel codice penale la misura dell'ergastolo a dimostrazione che lo scopo di una detenzione non deve essere quello di punire, ma riformare e rieducare, perché nessun uomo è irrecuperabile.

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