#Matteo Renzi non le manda a dire e a modo suo risponde agli attacchi provenuti da #Beppe Grillo e Renato Brunetta in merito alla questione degli 80 euro in più in busta paga che gli italiani dovrebbero ricevere a partire dal mese di maggio.

Il Premier non ha fatto giri di parole quando ha definito entrambi: "soloni che parlano di elemosina elettorale". Renzi, ritiene che, siccome sia il leader del "Movimento 5 Stelle", sia l'ex Ministro della Pubblica Amministrazione, siano troppo ricchi per capire l'importanza, per un italiano medio, di ricevere uno stipendio con 80 euro in più rispetto al passato: "Vorrei vedere loro campare con mille euro - attacca l'ex sindaco di Firenze - Brunetta e Grillo sono due facce della stessa medaglia, quelli che si divertono con chiacchiere e comunicati stampa. Noi abbiamo iniziato e loro stanno sempre alle chiacchiere".

L'invettiva del Presidente del Consiglio nei confronti dei suoi avversari politici non si ferma, anzi, Matteo Renzi etichetta Grillo e Brunetta in questo modo: "Loro sono il partito dei chiacchieroni, noi facciamo le cose concrete. I soldi arriveranno, non per maggio, ma per sempre". Infine, archiviata la dura replica ai due politici, il Premier ha parlato del decreto legge sul lavoro che sta dividendo la maggioranza e sul quale verrà posta la fiducia: "Sui dettagli discutiamo, ma alla fine si chiuda l'accordo perché non è accettabile non affrontare il dramma della disoccupazione".