La campagna elettorale per le Elezioni Europee 2014 è ufficialmente aperta e sia il premier Matteo Renzi (#Pd) sia il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, sia l'ex Cavaliere e capo di #Forza Italia Silvio Berlusconi, stanno cominciando a mettere sul tavolo le loro carte per la tornata elettorale.



Un buon modo per tastare il polso degli italiani in questo mese di campagna elettorale sarà sicuramente quello di vedere quanto i tre leader saranno in grado di attirare su di sé e sul proprio partito/movimento le attenzioni degli elettori, con argomenti, eventi e notizie che li riguardano.



Analizziamo dunque oggi la situazione dei tre leader negli ultimi 30 giorni, provando a leggere nei dati di interesse su Google quale sia l'attenzione mostrata dagli internauti italiani verso Renzi, Grillo e Berlusconi.

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Prima di passare ai dati, spieghiamo che essi sono basati sull'indice di "interesse di ricerca" su Google, un indice che serve appunto a monitorare l'interesse su un argomento. I numeri che leggerete, quindi non sono delle percentuali bensì l'indice di cui abbiamo appena parlato: più alto è, più vuol dire che è stato l'interesse generale sul leader.

Il primo dato che andremo a verificare è la situazione in cui si trovavano i tre "contentendi" il 29 marzo 2014. Beppe Grillo guidava la classifica, con un indice di interesse pari a 56 punti. Matteo Renzi era praticamente allo stesso livello, con un'interesse di 55 punti. Ben lontano e distaccato era Silvio Berlusconi fermo ad un'interesse di soli 20 punti.

Il mese di aprile ha avuto dei picchi di interesse per tutti e 3 i personaggi. Per Grillo il giorno di maggior interesse è stato il 15 aprile, data in cui il leader del Movimento 5 Stelle ha tenuto una conferenza stampa alla Camera in cui ha promesso, nel caso in cui il #M5S riuscisse ad andare al Governo, di eliminare Equitalia, giudicata "criminogena".

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In questa data Grillo ha raggiunto il picco massimo di interesse con ben 100 punti.

Per Matteo Renzi, invece, il picco è stato il 9 aprile, giorno in cui si sono scatenati i commenti sul DEF (Documento di Economia e Finanza) presentato dal premier il giorno prima. La rete ed i social si sono scatenati nei commenti e Google non è stato esente, rilevando un indice di interesse pari ad 82 punti.



Silvio Berlusconi, infine, ha visto il suo picco di interesse il 10 aprile giorno in cui il Tribunale ha deciso per l'assegnazione dell'ex premier ai servizi sociali. Non certo una notizia di cui andare fieri per il leader di Forza Italia, ma che gli ha fornito un picco di interesse di 86 punti.



Veniamo infine alla rilevazione più importante, quella relativa all'interesse all'ultima rilevazione disponibile, quella di sabato 26 aprile. Beppe Grillo si conferma come leader di questa speciale classifica, con un indice di interesse pari a 59 punti (+3 punti rispetto a 30 giorni fa) che conferma il sempre vivo interesse sul Movimento 5 Stelle da parte della rete.



Decisamente peggio fa Matteo Renzi che pur partendo da un invidiabile indice di 55, si trova ora ad avere un indice pari a 34 punti perdendo ben 21 punti rispetto alla rilevazione di 30 giorni prima. Tornato alla ribalta delle cronache prima, ed in TV poi, Silvio Berlusconi è passato dai deprimenti 20 punti di un mese fa, ad un più incoraggiante bottino di 30 punti, cioè ben 10 punti in più di 30 giorni prima, e molto vicino a quello del premier Renzi. Chissà che non stia per iniziare una delle famose rimonte pre-elettorali di Berlusconi.



L'ultimo dato che analizziamo, è il punteggio medio che hanno ottenuto i tre leader in questi 30 giorni.

Anche in questo caso comanda la classifica Beppe Grillo, con una media di interesse pari a 60 punti. Non ci va molto lontano il premier Matteo Renzi che si assesta a 55 punti.

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Abbastanza staccato Berlusconi con una media di 29 punti nell'indice di interesse di Google.