È sempre più tempo di sondaggi a meno di un mese dalle #Elezioni europee, che sono attese come non mai in tutto il continente per cercare di capire quale sia e come sia distribuito il grado di apprezzamento dei cittadini europei verso l'Unione, in particolare quella monetaria, e si moltiplicano perciò le ricerche pubblicate per cercare di capire chi sono i favoriti per la competizione elettorale.

Uno degli ultimi sondaggi, i cui risultati sono stati riportati anche nell'edizione on-line del "Fatto Quotidiano", è quello realizzato da Datamedia Ricerche, per il quotidiano "Il Tempo". Il #Pd risulta ancora in lieve calo, mentre è confermato il trend di crescita per il #M5S e FI, che arriva a sfiorare il 20%.

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Nel dettaglio, il Pd perde lo 0,5% in due settimane, mentre il Movimento di Grillo guadagna lo 0,4%. Nonostante tutto, è il caso di dirlo, chi guadagna di più nel periodo considerato è proprio il partito del condannato Berlusconi, che mostra ancora una volta di essere più temibile quanto più appare in difficoltà, e che guadagna l'1%. Gli unici due partiti minori che supererebbero la soglia di sbarramento, al 4%, sono la Lega e l'Udc/ Ncd. In calo di bendue punti, poi, come riportato dal quotidiano romano, è la popolarità del presidente del consiglio Renzi, che scende così al 56%. Tale rilevazione è stata effettuata tramite un campione di 800 interviste con metodologia Cati su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne.

Il premier però, come rivelato dal "Fatto Quotidiano", non si dice preoccupato specialmente dall'ascesa del M5S nei sondaggi, e anzi invita gli elettori a mandare in Europa non chi sale sul tetto del parlamento, ma gente competente e preparata.

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Anche se non si sa bene a chi si riferisca in questo caso. Renzi conclude poi ricordando i risultati delle elezioni del 2013 e assicurando che i risultati saranno diversi. Tra un mese circa la risposta dalle urne.