Ixé ha appena diffuso i risultati di un sondaggio politico elettorale che riguarda diversi argomenti: il Movimento 5 Stelle, l'indipendenza del Veneto, la fiducia nei leader e l'eventuale ritorno alla lira.

Andiamo con ordine. Non essendo ancora molto chiaro se il movimento di Grillo, sta più a sinistra o a destra, l'istituto demoscopico lo ha chiesto agli intervistati. In realtà però, diciamo subito che il sondaggio non ha contribuito a chiarire la possibile collocazione politica del movimento. Anzi. Il 50% degli intervistati ritiene che M5S non stia nè da una parte nè dall'altra. L'altra metà non sembra avere idee molto chiare.

Pubblicità
Pubblicità

Il 29% sostiene che i grillini votavano partiti di destra; per il rimanente 21 invece, proverrebbero dalla sinistra. Insomma, l'antipolitica - come sostengono in molti - non avrebbe radici ideologiche ben chiare. Sarebbe diretta discendente del qualunquismo.

Passiamo al Veneto. Il recente referendum telematico ha sollevato molte perplessità sulla presunta "grande voglia di indipendenza" del nord est. I risultati raccolti su internet, avrebbero registrato una sorta di plebiscito dei veneti, a favore della volontà di "staccarsi" dal Paese. I dati raccolti da Ixé, non sono del tutto sovrapponibili. Infatti, il 43% dei cittadini veneti vedrebbe di buon occhio l'indipendenza della regione. Non è certamente una percentuale bulgara: tuttavia è poco meno della metà, e merita una riflessione. Per di più, la precentruale di "secessionisti in pectore" è cresciuta sensibilmente, quando è stata posta la domanda: "Ma se il Veneto si staccasse, la regione reggerebbe sul piano economico?".

Pubblicità

Il 61% ha risposto sì.

La fiducia nei leader. Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, registra una lieve flessione. Dopo la luna di miele col Paese (era riuscito a guadagnare più del 65% dei consensi), il leader del PD è sceso intorno al 57. Catastrofico invece, l'indice di gradimento di Silvio Berlusconi, leader del centro destra: è sceso al 16%. L'opposizione costruttiva, non giova a Forza Italia. Evidentemente gli elettori gradirebbero un approccio più pugnace dell'ex Cavaliere. Sempre a proposito di gradimento popolare, si resgistra il boom di Grillo, balzato al 30% delle simpatie popolari. In definitiva, un italiano su tre lo apprezza: risultato piuttosto clamoroso, forse frutto un po' del letargo politico degli azzurri, un po' dell'aria di fronda che si respira in casa dem.

E, dulcis in fundo, veniamo all'euro. Quando Matteo Salvini leggerà i dati Ixé, correrà certamente a stappare una bottiglia di prosecco, ovviamente di Valdobbiadene. Per il 43% degli italiani infatti, uscire dall'euro sarebbe la scelta più giusta.

Pubblicità

In termini di voti, la precentuale di traduce in decine di milioni di elletori. Andando ad analizzare il dato, si rilevano risvolti piuttosto interessanti sull'area del "No-Euro". Solo il 28% dei nostalgici della lira vota PD. Più alta la percentuale dei forzisti: il 56%. Straordinaria quella dei grillini: il 70%. #Sondaggi politici