Eccoci con l'appuntamento settimanale sull'esito dei sondaggi elettorali Tecnè divulgati il 3 aprile 2014 dal TGCom24 con riferimento ad eventuali #Elezioni politiche in caso di voto anticipato.

Prima di continuare, per chi volesse conoscere il risultato dei sondaggi Tecnè per le Elezioni Europee 2014, può cliccare qui.

Il riferimento è dunque alle intenzioni di voto ai partiti, la proiezione coalizioni e le conseguenze nell'applicazione dell'attuale legge elettorale Italicum ad oggi, tenendo conto delle due soglie minime percentuali, di sbarramento e premio di maggioranza.

Partito Democratico 30,5%, in calo dello 0,6%.

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#Forza Italia 22,7%, perde lo 0,7%.

Movimento 5 Stelle 22,5%, balzo in avanti dell'1,1%.

Nuovo Centrodestra 4,1%, sale dello 0,2%.

Lega Nord 3,9%, guadagna lo 0,3%.

Fratelli d'Italia-An 3,4%, sale dello 0,2%.

Sinistra e Libertà 3,1%, lievissimo rialzo dello 0,1%

Unione di Centro 2,0%, piccolissimo calo dello 0,1%.

Altri di CSX 1,9% che comprende anche Scelta Civica (-0,1%).

Altri di CDX 0,3% in discesa dello 0,2%.

Effetto delle intenzioni di voto ai partiti sul dato totale Tecnè delle coalizione presunte.

#M5S 23,4% (+1,1%), Centrodestra 36,4% (-0,3%), Centrosinistra 35,5% (-0,6%). Il risultato di questi sondaggi verso eventuali elezioni Politiche in Italia, porterebbe le due coalizioni maggiori al secondo turno, dunque al ballottaggio, secondo la legge elettorale Italicum ad oggi che prevede la soglia minima necessaria per ottenere il premio di maggioranza al 37,0%.

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Dando uno sguardo alla conquista dei seggi alla Camera, nessuno dei partiti minori riuscirebbe almeno a raggiungere la soglia di sbarramento fissata al 4%.

Tornando al discorso variazioni ai partiti, è palese come gli annunci di Renzi non siano più sufficienti sl PD, così come la "mancanza" di Berlusconi nuoce a Forza Italia, la conseguenza più naturale è che il M5S di Grillo si avvantaggi dallo scetticismo degli italiani sull'azione reale e attesa del Governo.