Pochi giorni dopo la scadenza della sentenza della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo che potrebbe obbligare l'Italia al pagamento di pesanti sanzioni, arrivano finalmente buone notizie sul fronte del sovraffollamento delle carceri.

E' la Cassazione, infatti, ad aver preso in mano la situazione con un verdetto che in breve potrebbe portare in libertà circa 9000 detenuti: secondo infatti la senteza del 29 maggio, dovrà essere ricalcolata al ribasso la pena per migliaia di detenuti condannati per piccolo spaccio, siano essi recidivi o condannati in base alla legge Fini - Giovanardi. Ricordiamo infatti che secondo questa legge, considerata ora incostituzionale dalla Consulta, lo spaccio di droghe leggere veniva considerato alla pari di quello delle droghe pesanti.

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La decisione della Cassazione, apprezzata soprattutto dai Radicali da sempre in prima fila nella battaglia per migliorare le condizioni di vita dei detenuti, potrebbe tuttavia aumentare considerevolmente il carico dei procedimenti penali in quanto i giudici si troveranno a dover ricalcolare gli anni di pena. Per questo, la Segretaria Rita Bernardini ritiene più che mai necessario l'avvio dei procedimenti di #amnistia e #indulto, nei confronti dei piccoli spacciatori. Pensare infatti a riprendere in mano le pratiche per circa 9000 persone, sembra un lavoro non così veloce. L'amnistia potrebbe quindi dargli la possibilità di dedicarsi a reati ben più gravi mentre l'indulto garantirebbe ai detenuti con soli due anni di pena residua di uscire subito dal carcere. #Governo