Mancano solo dodici giorni alla data del 28 maggio, ultima chiamata per l'Italia per trovare una soluzione al dramma del sovraffollamento e delle impossibili condizioni di vita nelle carceri, come imposto dalla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo.

Per rientrare nei parametri dettati dall'Unione Europea, il #Governo Italiano ha varato il cosiddetto decreto "Svuotacarceri" al fine di diminuire il numero di detenuti con pene alternative, soprattutto nel caso dei tossicodipendenti. I dati sembrano dimostrare il miglioramento della situazione, ma ciò nonostante ancora la soluzione definitiva non è stata trovata.

Il Ministro Orlando tornerà a Strasburgo il 22 maggio

Per fare il nuovo punto della situazione in materia di sovraffollamento carceri, il Ministro Orlando farà nuovamente ritorno a Strasburgo il 22 maggio.

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Lo scopo sarà quello di rendere noti in nuovi dati secondo i quali il numero dei detenuti si sarebbe ridotto al di sotto delle 60.000 unità con l'aumento dei metri quadri pro capite. In questo modo, a parere del Governo, si dovrebbe evitare il ricorso dei provvedimenti quali #amnistia e #indulto, considerati l'ultima spiaggia per evitare il pagamento delle pesannti sanzioni imposte dall'UE.

Mentre il Ministro Orlando e il Governo Renzi cercano di evitare i provvedimenti di clemenza, non sono della stessa opinione altri gruppi politici convinti che diversamente l'Italia non riuscirebbe mai a rientrare nei parametri della sentenza della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo. Una parte del PD, così come di FI e Nuovo Centrodestra, i Radicali e lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano continuano ad essere convinti fautori di queste uniche possibilità per evitare il pagamento di quelle multe che il nostro Paese in questo momento non è davvero in grado di pagare.

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