Emergenza carceri, #amnistia e #indulto 2014: mentre parte un nuovo appello dei Radicali italiani per i provvedimenti di clemenza generale ad efficacia retroattiva, scoppia una maxi rissa nel carcere della Dozza di Bologna. Intanto si resta in attesa del testo unificato in materia di indulto e amnistia che dovrà essere presentato al Senato della Repubblica dai senatori Ciro Falanga e Nadia Ginetti dopo il ritorno da Strasburgo del ministro della Giustizia Andrea Orlando il quale incontrerà di nuovo i vertici del Consiglio d'Europa e della Corte europea dei diritti dell'uomo per fare il punto sul sovraffollamento carceri e sulle misure del Governo Renzi.

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Amnistia e indulto 2014, nuovi appelli dal carcere della Dozza di Bologna

Nuovi appelli per amnistia e indulto 2014 dal carcere della Dozza di Bologna dove si è svolto oggi il convegno sull'emergenza carceri dal titolo "Una sempre più prepotente urgenza, un imperativo giuridico, politico, morale", organizzato dai Radicali italiani guidati da Rita Bernardini. "In nome di Marco Pannella (assente al convegno per motivi di salute, ndr) che conduce da anni questa battaglia - ha detto la segretaria dei Radicali italiani Rita Bernardini ribadendo la necessita di leggi di indulto e amnistia 2014 contro l'emergenza carceri - abbiamo presentato denuncia a tutte le Procure della Repubblica d'Italia per il reato di maltrattamenti nelle carceri". "Solo con amnistia e indulto - ha detto Rita Bernardini secondo quanto riporta l'Ansa - si innesca una riforma della giustizia.

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L'Italia è un paese in ginocchio - ha aggiunto la leader dei Radicali italiani - è anche perché non funzionano la giustizia penale e civile".

Emergenza carceri, amnistia e indulto 2014: maxi rissa nel carcere Dozza di Bologna

Intanto, proprio nel carcere della Dozza di Bologna, da dove parte un nuovo appello dei Radicali italiani per amnistia e indulto 2014, quattro agenti della polizia penitenziaria e due detenuti sono rimasti feriti al termine di una maxi rissa che ha coinvolto una ventina di carcerati tunisini. A comunicare la notizia i sindacati Ugl e Uil Penitenziari. "Le condizioni afflittive, umilianti ed inumane della detenzione e del lavoro - hanno scritto in una nota congiunta il coordinatore provinciale dell'Ugl di Bologna Luigi Cardinale e il coordinatore provinciale della Uil Pa Penitenziari Domenico Maldarizzi e - stanno trasformando le nostre carceri in un luogo di supplizio e tortura". Secondo i dati forniti da Ugl e Uil Penitenziari nel carcere Dozza di Bologna, dove i radicali hanno rilanciato la loro battaglia per indulto e amnistia, ci sono "circa 840 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di circa 400 posti, mentre mancano - viene sottolineato - circa 150 agenti di polizia penitenziaria".