Arriveranno presto importanti novità in tema di #amnistia e #indulto 2014: come ormai risaputo, la scorsa settimana il ministro Orlando si è recato a Strasburgo per presentare il pacchetto di riforme allestito dall’Italia con l’intento di risolvere il problema del sovraffollamento carceri, e stando alle prime indiscrezioni pare che i vertici UE siano rimasti soddisfatti.



A scuotere ulteriormente gli animi la lettera scritta dai Radicali Italiani ed inviata al Comitato dei Ministri Europei e al Dipartimento per l'esecuzione delle sentenze della CEDU, una missiva dalla quale emergerebbe chiaramente lo stato di degradazione e inadeguatezza persistenti nelle carceri italiane.

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L’impressione corrente è che tutto possa davvero succedere, Amnistia e Indulto 2014 sono definitivamente finite in soffitta o i due provvedimenti possono tornare in discussione? Cerchiamo allora di rispondere al quesito, facendo il punto della situazione ed analizzando l’ennesimo tentato suicidio nelle carceri, con il Sappe ad aver immediatamente collegato l’episodio allo stato di sovraffollamento del penitenziario teatro della tragedia sfiorata.

Amnistia e Indulto 2014: Orlando e l’Italia aspettano l’UE, tutto ancora possibile



La scorsa settimana il ministro Orlando si è recato a Strasburgo e adesso c’è da capire quali siano stati i giudizi dei vertici UE; gli incontri con il vice segretario generale del Consiglio d'Europa Gabriella Battaini-Dragoni e con il presidente della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo Dean Spielmann (coadiuvato dal vice presidente Guido Raimondi) sembrano essere stati positivi (su tutti pesa il commento della Battaini-Dragoni), ma molto dipenderà dal meeting del prossimo 3 giugno, quando il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa si riunirà per prendere ufficialmente una decisione.



Intervistato dall’Adnkronos il ministro Orlando si è detto fiducioso - ‘Abbiamo presentato i progressi che abbiamo fatto e sulla base di questo aspettiamo le valutazioni della commissione. Noi riteniamo di avere fatto progressi significativi, sarà la corte a pronunciarsi sugli elementi che abbiamo presentato’ - ma la realtà dei fatti è che tutto può accadere; il Consiglio d’Europa potrebbe sciogliere la riserva che grava sull’Italia (che come risaputo non ha mai preso in considerazione provvedimenti quali Amnistia e Indulto 2014 per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri) ma anche condannarla qualora il giudizio sui progressi fatti dovesse essere negativo.



C’è chi addirittura sostiene che se dovessero arrivare le sanzioni il #Governo italiano e Orlando potrebbero riprendere in considerazione provvedimenti straordinari - ricordiamo che l’eventuale giudizio negativo aprirebbe le porte alla vittoria di oltre 7000 ricorsi presentati dai detenuti di tutta Italia per le disumane condizioni di detenzione sin qui ‘subite’ -, ma allo stato attuale sembra più probabile un parere positivo con conseguente prosecuzione della linea già adottata in passato (rivisitazione graduale del sistema giustizia).

Amnistia e Indulto 2014, tentato suicidio nel carcere di Teramo, il Sappe: ‘Impossibile ignorare il sovraffollamento della struttura’



A scuotere ulteriormente la situazione l’ennesimo tentato suicidio, con il carcere di Castrogno (Teramo) teatro dell’evento: ad aver compiuto l’estremo gesto è stato Luca Varani, l'avvocato 37enne condannato a 20 anni di reclusione per l'aggressione con l'acido alla sua ex Lucia Annibali.



Varani
soffriva da tempo di gravi disturbi e aveva in programma una visita dallo psichiatra per la prossima settimana, ma nonostante un quadro psicologico così grave il Sappe (Sindacato di polizia penitenziaria) ha immediatamente ricollegato il gesto allo stato di sovraffollamento della struttura: ‘Si continua a voler ignorare che Castrogno ospita 370 detenuti su 270 di capienza tollerabile - ha dichiarato a Repubblica il segretario provinciale del sindacato Giuseppe Pallini - A nulla sono valsi gli appelli, all'Amministrazione penitenziaria regionale e nazionale, di non inviare ulteriori detenuti in questo grave momento di sovraffollamento dell'istituto e trasferire quelli con gravi patologie psichiatriche e sanitarie’.



A questo punto non resta che attendere il 3 giugno, quando arriverà il verdetto dell’UE. E voi che cosa pensate? Credete che le misure adottate dall’Italia (su tutti lo Svuotacarceri) saranno sufficienti per evitare le sanzioni? Vorreste la ratifica di Amnistia e Indulto? Dateci il vostro parere commentando l’articolo qui sotto!