#amnistia e #indulto 2014 sì o no? Il ministro della Giustizia Andrea Orlando non sarebbe contrario ma deve fare i conti con le forze politiche in Parlamento, prima fra tutte il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, la Lega Nord di Matteo Salvini, Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni che sono nettamente contrari a ogni ipotesi di indulto e amnistia e che anzi chiedono più certezza della pena. Favorevoli Forza Italia di Silvio Berlusconi e il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, anche l'Udc, Per l'Italia e Sel, non proprio entusiasta Scelta civica, spaccato il Pd di Matteo Renzi che ha cambiato nel tempo più volte idea su amnistia e indulto.

Amnistia e indulto sì o no? Orlando: 'Non sono contrario, ma occorrono i due terzi del Parlamento'

"Oggi non c'è un clima che spinga - ha dichiarato oggi il ministro della Giustizia Andrea Orlando parlando del sovraffollamento carceri in vista della sua nuova missione a Strasburgo il 22 maggio prossimo - nella direzione di misure come amnistia e indulto".

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"Io - ha aggiunto il guardasigilli del #Governo Renzi oggi a Genova per siglare un protocollo d'intesa sulle carceri con Anci, Regione Liguria e Tribunale di sorveglianza - non demonizzo l'indulto e l'amnistia, sono tra coloro che votarono a favore nel 2007", sottolinea il ministro della Giustizia ricordando così che i provvedimenti di clemenza sono di competenza parlamentare e non governativa. "Non ho, però, la facoltà - ha aggiunto il ministro Andrea Orlando secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Agi - di mutare l'orientamento delle forze politiche e serve la maggioranza dei due terzi del Parlamento per approvare queste misure. Se oggi seguissimo quella strada - ha sottolineato il ministro della Giustizia alle prese con l'emergenza carceri in vista della scadenza dei termini del 28 maggio 2014 imposti da Strasburgo - rischieremmo di non ottenere alcun risultato, senza dare le risposte necessarie per migliorare il sistema".

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Sovraffollamento carceri, amnistia e indulto: Orlando a Strasburgo il 22 maggio 2014

"Le misure che stiamo assumendo invece - ha detto Orlando riferendosi alla nuova legge sulle pene alternative al carcere e sulla messa in prova ai servizi sociali in attesa della riforma della custodia cautelare - possono diventare strutturali e costituire un modello. Va detto poi che amnistia e indulto 2014 - secondo il ministro della Giustizia - non risolvono la situazione per chi esce dal carcere ma - ha concluso Andrea Orlando che il 22 maggio prossimo incontrerà a Strasburgo i vertici del Consiglio d'Europa e della Corte europea dei diritti dell'uomo - non servono a migliorare le condizioni di vita per chi rimane all'interno degli istituti penitenziari".