Il ministro della Giustizia Andrea Orlando "urli #amnistia e #indulto subito se è davvero d'accordo con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano". Lo ha affermato in una nota per il periodico "Notizie Radicali"¸ Valter Vecellio della direzione nazionale dei Radicali italiani, guidati da Rita Bernardini, dopo l'annuncio del nuovo viaggio a Strasburgo del guardasigilli del #Governo Renzi.

Amnistia e indulto 2014 subito: 'Il ministro Orlando lo urli se è davvero d'accordo con Napolitano'

"Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha fatto sapere - si legge nella nota dell'esponente radiale - di condividere le valutazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e che esistono le condizioni per una riforma della giustizia.

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E' dunque e necessario agire. Condividere non è sufficiente, occorre fare", ha aggiunto Valter Vecellio ricordando i diversi interventi solenni di Giorgio Napolitano, che nei giorni scorsi ha parlato del problema in un incontro con Papa Francesco il quale, poco prima, aveva telefonato a Marco Pannella per esprimergli solidarietà e sostegno mentre il leader storico dei radicali italiani era in sciopero della sete per sollecitare l'approvazione dei provvedimenti di clemenza. Secondo Napolitano, per risolvere il drammatico problema del sovraffollamento carceri, sono indispensabili leggi di amnistia e indulto 2014 in vista della scadenza dei termini imposti dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo con la sentenza Torreggiani.

Indulto e amnistia 2014, nuovo appello dei Radicali italiani al ministro Orlando

"Occorre, come misura preliminare, condizione decisiva e fondamentale per poter avviare le riforme della giustizia - sottolinea nella nota inviata al periodico "Notizie Radicali"¸ Valter Vecellio della direzione nazionale dei Radicali italiani - un provvedimento di amnistia e di indulto.

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Il ministro della Giustizia Andrea Orlando - prosegue la nota dell'esponente radicale - dunque lo dica, anzi lo gridi: per sanare la situazione intollerabile nelle carceri e nei tribunali, occorrono amnistia e indulto subito. Sono gli unici provvedimenti - sottolinea - che si possono adottare per superare lo stato comatoso della giustizia Italiana. Tutto il resto, assicurato e ipotizzato, sono solo - secondo i radicali - pannicelli caldi, cortine fumogene fuorvianti".

Intanto, come si ricorderà, riprende questa settimana in commissione Giustizia al Senato l'esame congiunto dei quattro disegni di legge per la concessione di indulto e amnistia in attesa del testo unificato che dovrà essere presentato entro il 15 maggio prossimo.