Emergenza carceri, #amnistia e #indulto ancora in primo piano nell'agenda politica italiana del 2014 in vista della presentazione del testo unificato sui provvedimenti di clemenza generale e della nuova missione a Strasburgo del ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Carceri, amnistia e indulto: il punto della situazione, parla il ministro Orlando

"Noi siamo confidenti - ha dichiarato il ministro della Giustizia Andrea Orlando al termine della firma del protocollo per la riduzione della popolazione carceraria nel Lazio firmato con il governatore laziale Nicola Zingaretti - che i passi in avanti compiuti saranno apprezzati; naturalmente - ha aggiunto il guardasigilli del #Governo Renzi parlando con i cronisti ed evitando di parlare di amnistia e indulto - la parola spetta alla Corte, i numeri dei detenuti sono migliorati, meno rispetto alle aspettative dei posti disponibili".

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Il ministro Orlando ha parlato quindi della nuova legge sulle pene alternative e sulla messa in prova ai servizi sociali, delle misure amministrative per il rimpatrio dei detenuti stranieri, auspicando che il Parlamento dia l'ok definitivo alla riforma della custodia cautelare e recepisca le indicazioni della Corte costituzionale sulle pene relative ai reati per droghe. Tornando sui numeri del sovraffollamento carceri che fornirà il 22 maggio prossimo Orlando a Strasburgo in vista della scadenza del termine del 28 maggio prossimo imposto dalla Corte europea dei diritti dell'uomo all'Italia per ristabilire condizioni umane e dignitose nelle carceri, dove attualmente, secondo la sentenza Torreggiani e migliaia di altre denunce e pronunciamenti ad ogni livello, si vive in condizioni inumane e degradanti.

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Amnistia e indulto 2014 non sono tra i piani del Governo Renzi

"Ad oggi abbiamo conseguito un risultato - ha aggiunto il ministro della Giustizia secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Agi - che si è stabilizzato, nel 2010-2011 - ha spiegato il guardasigilli del Governo Renzi che al momento esclude i provvedimenti di amnistia e indulto 2014 - avevamo una crescita della popolazione carceraria mensile che ci stava spingendo velocemente verso i 70mila detenuti. Adesso i 59.700 detenuti esprimono un dato che evidenzia - secondo il ministro Orlando che si prepara così ad affrontare i vertici del Consiglio d'Europa e della Corte europea dei diritti dell'uomo - un sistema sotto controllo rispetto al rischio di una crescita esponenziale e di una incontrollabilità del sistema. Per la gestione del piano carceri - ha sottolineato il ministro che diversamente dal predecessore, il ministro Annamaria Cancellieri, non preme per amnistia e indulto chiesti a gran voce dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - bisogna superare la logica emergenziale".

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Amnistia e indulto, atteso testo unificato al Senato della Repubblica

"Sono convinto che - ha sottolineato il ministro della Giustizia Orlando parlando della situazione nelle carceri - passata Strasburgo sia necessario passare ad una gestione ordinaria, come abbiamo visto in passato le gestioni straordinarie non portano - ha concluso il guardasigilli - niente di entusiasmante". E a proposito di amnistia e indulto è attesa per giovedì 15 maggio la presentazione del testo unificato per la concessione dei provvedimenti di clemenza che dovrebbe essere presentato al Senato dai senatori Ciro Falanga e Nadia Ginetti, in qualità di relatori dei ddl per indulto e amnistia 2014 presentati dai senatori Manconi, Compagna, Buemi e Barani più altri cofirmatari e già ampiamente discussi in commissione Giustizia a Palazzo Madama.