Se potessi avere 1000 lire al mese...recitava una vecchissima canzone. Ora le 1.000 lire sono diventate 5.000...ma si parla di Euro, il che è ben diverso! 
Il caso è legato alla consigliera regionale in Sardegna, Claudia Lombardo, che, al termine del suo mandato, saluta tutti i colleghi andando in pensione alla veneranda età di 41 anni e con un vitalizio da 5.100 euro, che dovrà farsi bastare per tutto il mese.


Claudia Lombardo e la legge Monti sul vitalizio a 66 anni

I lettori più attenti, però, forse potranno obiettare alla concessione di tali privilegi, in virtù del provvedimento emanato dal #Governo Monti che aveva stabilito nel 2012 in 66 anni l’età per accedere al vitalizio. C'è un solo, piccolo ma importante particolare: nel 2011 la Regione Sardegna aveva già provveduto a legiferare su questo argomento, deliberando l'abolizione del vitalizio. Quindi la norma sarà valida solo per i futuri consiglieri.


Claudia Lombardo fu eletta nel 1994, giovanissima, al consiglio regionale della Sardegna. grazie anche al rapporto di fiducia tra il padre, Salvatore e Silvio Berlusconi. La carriera politica della consigliera continuò nel tempo, visto che venne confermata nel 1999 e nel 2004, divenendo poi coordinatrice sarda di Forza Italia nel 2008 e successivamente presidente dell’assemblea regionale sarda nel 2009. Ora, nel 2014, la Lombardo va in pensione a 41 anni e con 5.100 euro di vitalizio al mese.



#Pensioni #PdL

Claudia Lombardo, la sua difesa di fronte alle accuse

In un'intervista rilasciata al portale Sardiniapost.it, Claudia Lombardo si è difesa affermando di aver provveduto a tagliare al massimo le spese in qualità di presidente e comprendendo che la cifra di 5.100 euro netti al mese per una quarantunenne possa generare indignazione nell’opinione pubblica, si tratta di norme non sono norme che non sono state approvate dalla regione Sardegna. Il Governo Monti concesse l'esenzione, infatti, per quelle regioni che avevano già legiferato in materia e la regione Sardegna lo fece nel novembre 2011.