Il 25 maggio molti dei nostri eurodeputati saranno sostituiti. Spetterà a 73 nuovi soggetti rappresentarci nel Parlamento con sede a Bruxelles. Ma come hanno lavorato fino ad oggi i nostri europarlamentari?

VoteWatch, osservatorio di analisi quantitativa, ha studiato come lavorano membro per membro i nostri rappresentanti. Ebbene, ne è uscito fuori che siamo ai primi posti per numero di rapporti scritti e per interrogazioni parlamentari, nei bassifondi per voti in plenaria e nella media per quanto riguarda la redazione di testi veramente importanti.

I nostri 73 rappresentanti italiani occupano la sesta piazza per numero di rapporti firmati dietro a Portogallo, Finlandia, Malta, Olanda e Grecia.

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Primi posti anche per numero di rapporti scritti, quarti per l’esattezza dietro ai colleghi del Portagallo, oltre ai colleghi greci e finlandesi. Ogni europarlamentare italiano ha una media di ben 187 interrogazioni al Parlamento riunito contro le 264 interrogazioni parlamentari di media dei colleghi portoghesi.

Metà classifica per quanto riguarda la redazione di testi importanti che riguardano decisioni che il Parlamento prende in concomitanza del Consiglio dell’Unione Europea. 12esima piazza in questo caso. Qui, i nostri rappresentanti a Bruxelles hanno una media di 3,30 rapporti firmati a testa.

Molti sono gli assenteisti. I nostri rappresentanti sono quintultimi per presenza col 78% delle presenze totali, primi, invece, gli austriaci che comandano la graduatoria con il 90% di presenza durante le votazioni.  #Elezioni politiche #Unione Europea