L'ex senatore Marcello Dell'Utri è agli arresti domiciliari dal 12 aprile nella clinica Al-Hayat, a sud della città di Beirut. Sul lettino del quarto piano riservato ai detenuti della clinica, Dell'Utri si sfoga dicendo ''Se mi dovessero estradare vorrei essere affidato ai servizi sociali, come è avvenuto con #Silvio Berlusconi''. Queste le parole di Dell'Utri condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa; ''Sono un prigioniero politico perchè la mia è una sentenza politica; sentenza dopo un processo politico che mi ha perseguitato per 20 anni''.

L'ex parlamentare di Forza Italia, uno degli amici più intimi e fidati di Silvio Berlusconi, continua affermando di essere in Libano ''senza nascondermi.

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Ho sempre utilizzato il mio cellulare senza alcun problema. Io sono anche partito con il mio nome e cognome, non ho usato altri mezzi. Sono vittima di un complotto''.

Marcello Dell'Utri è continuamente piantonato da almeno due militari armati di pistola e mitra. E' stato portato in quella clinica dato che una perizia medica voluta dal procuratore generale del Libano, Samir Hammud, ha stabilito che le condizioni fisiche dell'ex senatore azzurro non sono adeguate al carcere. Infatti, Dell'Utri è cardiopatico ed ha subito un intervento di angioplastica.

Ricordiamo che il condannato aveva lasciato l'Italia il 24 marzo per raggiungere prima Parigi e per poi trasferirsi in Libano. Avrebbe potuto prendere un volo diretto da Milano o da Roma, ma scelse un itinerario più complesso e anche più costoso (30mila euro).