La Commissione Giustizia della Camera ha dato oggi il via libera al Disegno di Legge per il divorzio breve. Il Testo arriverà in Aula il 26 maggio prossimo, ed è stato approvato in larga maggioranza e permetterà all'Italia di allinearsi con gli altri Paesi europei dove dirsi addio è più facile che da noi.

Il cosiddetto divorzio breve consentirà di snellire le procedure di fine #Matrimonio e, novità importante, non sarà più necessario presentarsi davanti ad un giudice. Attualmente per divorziare una coppia italiana deve attendere minimo 3 anni fatti soprattutto da incontri con avvocati, udienze e incomprensioni, con l'obbligo, infine, di presenziare nei Tribunali civili per il verdetto finale.

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Con la nuova Legge, invece, sarà ridotto ad un solo anno il tempo per ottenere un divorzio e se nella causa non sono coinvolti figli minori si parla anche di pochi mesi, 9 per l'esattezza. Lo scioglimento della comunione dei bene, avverrà quando arriva l'autorizzazione da parte dell'autorità competente a poter vivere separati. Inoltre chi divorzia non dovrà più andare da un giudice ma si potranno lasciare tutte le decisioni in mano ai propri avvocati, il che ridurrebbe molto il carico attuale degli Uffici Giudiziari.

I legali scelti dalla coppia potranno definire e dialogare per consentire un continuo confronto tra le parti in maniera meno asettica di un Tribunale, cercando per quanto possibile un pacifico accordo. Una grande responsabilità per i legali che dovranno essere specificatamente preparati sia a livello legale che umano.

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Un po' scettica rimane la più importante matrimonialista italiana Annamaria Bernardini De Pace che parla di tempi ancora più breve, ma si accontenta e dal settimanale Dipiù ribadisce che il modello a cui l'Italia dovrebbe fare riferimento è quello francese. #Camera dei Deputati