Ancora un voto di fiducia per il #Governo. Dopo il decreto legge sul lavoro la questione di fiducia verrà posta anche sul decreto legge per l'emergenza abitativa, cosiddetto dl casa. Lo ha annunciato il ministro per le riforme e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi.

Nel tardo pomeriggio di ieri è mancato per la terza volta il numero legale in aula alla Camera. La maggioranza non è riuscita a raggiungere i numeri per approvare la proposta del #Pd di interrompere la discussione sul provvedimento. Nella prima seduta erano mancati 7 voti, sospesi i lavori, alla ripresa le cose non sono andate meglio e il numero dei voti mancanti era salito a 17.

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Seguendo il regolamento, il presidente di turno, Luigi Di Maio, ha aggiornato la votazione per la terza volta ma anche in questo caso il numero legale non è stato raggiunto per la mancanza di 10 voti. Così il Governo ha posto la fiducia sul testo già approvato dal Senato. L'inizio delle dichiarazioni di voto è stato fissato per le 16 di lunedì, dalle 18 è prevista la chiama. Il voto finale sul provvedimento ci sara' martedì. Si esamineranno gli ordini del giorno fra le 9 e le 12.30 e al termine della discussione cominceranno le dichiarazioni di voto sul provvedimento. La conclusione della votazione dovrebbe avvenire intorno alle 14.30.

#M5S

Soddisfazione per il M5S.

I deputati del Movimento 5 Stelle sono tra i più soddisfatti per l'esito della giornata politica. Alcuni di loro, insieme ai deputati di Sel, notando dopo la prima votazione le assenze tra i banchi dell'aula di alcuni deputati della maggioranza, erano usciti dall'emiciclo e non vi erano più tornati in modo da non venir conteggiati come presenti e far così mancare il numero legale.

Le misure del decreto casa

Il piano casa proposto dal ministro Lupi, così come approvato dal Senato, prevede, tra le misure più importanti, lo stanziamento di 1 miliardo e 741 milioni di euro per sostenere affitti concordati, potenziare l'offerta di alloggi popolari e aumentare i fondi per l'edilizia popolare; stanzia 100 milioni nei prossimi due anni per il fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e 226 milioni per il fondo per gli inquilini morosi incolpevoli; contiene disposizioni per accelerare il processo di definizione delle nuove regole di alienazione delle  cosiddette case popolari e per la concessione di contributi per l’acquisto di tali alloggi; prevede un programma di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica; disciplina le occupazioni abusive di immobili e non permette, come accade finora, di poter chiedere in questi casi la residenza o i servizi e, per il quadriennio 2014-2017, stabilisce un’aliquota ridotta al 10% , al posto dell'attuale 15%, per la cosiddetta cedolare secca per i contratti a canone concordato stipulati nei maggiori comuni italiani.