L'ora è giunta e domani si voterà per rinnovare il Parlamento Europeo scegliendo 73 membri e 3900 sindaci e consigli comunali e due consigli regionali (Abruzzo e Piemonte). Ma come si vota?

Per il rinnovo del Parlamento Europeo la scheda varierà a livello cromatico in dipendenza del distretto di appartenenza: grigio per l'Italia nord-occidentale, marrone per quella nord-orientale, rosso per l'Italia centrale e arancione per quella meridionale. Si vota ponendo un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta con la possibilità di scrivere fino ad un massimo di tre preferenze di soli iscritti nelle liste prescelti. Un solo voto invece di preferenza sarà consentito per le minoranze linguistiche francese per la Valle d'Aosta, tedesca per Bolzano e slovena per il Friuli Venezia Giulia.

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Per i consigli regionali di Piemonte e Abruzzo (scheda verde) tracciando una croce per una delle liste provinciali, così facendo si ritiene esteso anche alla lista regionale; oppure per una delle liste regionali e per il suo capolista tracciando una croce su una lista regionale o sul nome del capolista, senza segnare, nel contempo, alcun contrassegno di lista provinciale; in tal caso s'intende validamente votata la lista regionale ed il suo capolista, mentre è esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste provinciali collegate; oppure avvalendosi del voto disgiunto ponendo una croce sul rettangolo di una delle liste provinciali ed un altro segno sul simbolo di una lista regionale, non collegata alla lista provinciale prescelta, o sul nome del suo capolista; in tal caso, il voto è validamente espresso per la lista provinciale e per la lista regionale prescelte, anche se non collegate fra di loro.

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Per i sindaci e i consigli comunali di 3900 comuni invece voto posto su scheda azzurra si esprime per i comune sopra i 15 mila abitanti in tre modi: sul simbolo della lista e scrivendo fino ad un massimo di due preferenze all'interno della lista con l'obbligo che un candidato consigliere sia di sesso maschile e una femminile oppure esprimendo una sola preferenza; sul candidato sindaco e scrivendo un massimo di due preferenze all'interno della lista con l'obbligo che un candidato consigliere sia di sesso maschile e una femminile oppure esprimendo una sola preferenza; votando solo per il sindaco senza collegare liste o solo per le liste senza barrare il sindaco o avvalendosi del voto disgiunto, ovvero tracciando una croce sul candidato sindaco di una fazione politica e uno/due candidati consiglieri di una lista di una fazione politica diversa dal candidato sindaco prescelto. Per i comuni inferiori a 15 mila abitanti tracciando una croce su una lista affidata ad un candidato sindaco e una preferenza.

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Per questi comuni è vietato il voto disgiunto. Per essere eletti bisogna raggiungere il 50%+1 dei voti, in caso contrario si ricorrerà al secondo turno fissato per l'8 giugno.

Per votare occorrerà presentare la tessera elettorale e un documento d'identità in corso di validità, è vietato portare cellulari di nuova e vecchia generazione, riprendere e fotografare all'interno delle cabine, i trasgressori verranno puniti a termine di legge #Elezioni politiche